Gioco
Consulenze, il comune spende 175mila euro per gli avvocati
In calo, ma ancora rilevante il ricorso a professionisti esterni La Provincia spende invece 57mila euro
MASSA - Dicono che in Italia tutto finisca, prima o poi, in carte bollate. Ne sanno qualcosa in Comune e in Provincia, i cui uffici legali sono oberati di lavoro, sommersi da cause, ricorsi, denunce. Tanto da dover ricorrere in modo consistente a consulenze esterne, ad avvocati e studi legali privati, cioè, che curino quei procedimenti a cui il personale interno non riesce a stare dietro. Questo, almeno, è il quadro che emerge a scorrere l’elenco dei consulenti e dei collaboratori “a libro paga” di Comune e Provincia. I due enti hanno quasi azzerato, a causa della scarsità di risorse e per effetto di una necessaria spending rewiev, la quasi totalità delle consulenze esterne. Non per il contenzioso legale. Il Comune spenderà quasi 175mila euro (174.754) per avvocati “esterni”. La Provincia, invece, tirerà fuori 57.423 euro.
Non poco, se si tiene conto che il patrocinio legale dovrebbe essere assunto, di regola dal servizio avvocatura e gli incarichi professionali esterni dovrebbero essere limitati soltanto in alcuni limitati casi, cioè quando gli uffici dell’avvocatura hanno un eccessivo carico di lavoro, se si tratta di procedure di particolare complessità e delicatezza che richiedono professionalità specifiche.
L’ufficio avvocatura del Comune è formato da tre avvocatesse; stesse forze a disposizione pèer la Provincia (e anche in questo caso, si tratta di tre legali donne). Staff evidentemente insufficienti se si deve fare un largo ricorso a professionalità esterne. Anche se, va detto, molti degli incarichi professionali, specie per quanto riguarda il Comune, sono stati affidati dalla precedente amministrazione: la giunta Volpi, che ha fatto del risparmio uno dei suoi principali obiettivi, sta riducendo il ricorso a professionisti esterni in modo sensibile. C’è da dire, inoltre, che alcuni incarichi sono legati a contenziosi aperti da anni (alcuni da 20 anni) ed è stato opportuno farli seguire allo stesso avvocato. Ma vediamo meglio le spese per i consulenti legali esterni.
Comune. Avvocato Maurizio Cecchieri, incarico per comntenzioso davanti al tribunale di Milano Comune-Finleonardo: compenso: 27.471 euro.
Avv. Sergio Menchini, ricorso Tar Santagata/Comune: 11.561 euro.
Sergio Menchini, ricorso a Consiglio di Stato Comune/Raschi: 16.318 euro; Sergio Menchini, Tar De Rose/Comune: 10.599 euro.
Araldo Boggia (foro di Genova), Corte di Appello, causa Comune/Alberti: 4.037 euro più 380 euro.
Domenico Iaria (foro di Firenze), Tar Angeloni/Comune, 400 euro; Tar Gentile/Comune: 400 euro; domiciliazione Corte di Cassazione: 634 euro; domiciliazione Cassazione per causa Bertelloni/Comune: 634 euro. Domiciliazione Tar ricorso Il Battello/Comune: 400 euro.
Fabio Merusi (foro di Pisa), patrocinio legale causa Comune/Farmoplant: 70.017 euro; Fabio Merusi, assistenza in Corte di Cassazione al contro ricorso Edison: 1.903 euro.
Enrico Marzaduri (foro di Pisa), procedimento penale 1.236: 30.000 euro.
Provincia. Avvocato Luigi Guccinelli: tre incarichi, il primo per 6.292 euro; il secondo per 6.344 euro; il terzo per 5.075 euro. In totale: 17.711 euro.
Avv Carlo Lenzetti: quattro incarichi da 1.500 euro ciascuno, più un incarico da 4.844 euro. Per un totale di 10.844 euro euro.
Patrizia De Nittis: un incarico per patrocinio legale da 3.172 euro.
Giovanni Montana, un incarico per 2.664 euro.
Federico Del Medico e Martina Rossi: un incarico da 4mila euro.
Ferdinando Genovesi: un incarico per 6.344 euro.
Domenico Iaria: un incarico per 12.688 euro.
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