Sicurezza
Consulenti: solo in pochi casi
Il ricorso a consulenti esterni per affari legali è limitato, così detta il regolamento della Provincia a cinque casi. Il primo: eccessivo carico di lavoro per lo staff dell servizio avvocatura...
Il ricorso a consulenti esterni per affari legali è limitato, così detta il regolamento della Provincia a cinque casi. Il primo: eccessivo carico di lavoro per lo staff dell servizio avvocatura interno. Il secondo: quando si devono affrontare procedure di particolare “complessità, delicatezza, rilevanza e interesse pubblico” che facciano ritenere opportuno rivolgersi a “professionisti esterni con idonea specializzazione”. La terza: quando si ha a che fare con procedimenti di urgenza che necessitino di procedere “senza indugio”. La quarta: nel caso di contenziosi o procedimenti collegati o consequenziali a pratiche già affidate a legali esterni. La quinta: “in ogni altra situazione eccezionale congruamente motivata richiedente attribuzione di un mandato disgiunto o congiunto a legali esterni”. A ben vedere, tuttavia, queste regole non sono condizionanti: a parte l’evidente opportunità di appoggiarsi a un legale che risiede nella città ove si svolge il giudizio, non è facile stabilire quali siano le procedure di particolare “complessità e delicatezza” che le avvocatesse dell’ufficio interno non sono in grado di affrontare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google