Il Tirreno

commentò i suoi 60mila interventi

«Occorrono 5 chirurghi per arrivare a queste cifre»

CARRARA. Nato nella Calabria Jonica, Achille Sicari si era laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Roma, entrando nel gruppo di lavoro del prof. Paride Stefanini, il "padre" italiano dei...

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CARRARA. Nato nella Calabria Jonica, Achille Sicari si era laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Roma, entrando nel gruppo di lavoro del prof. Paride Stefanini, il "padre" italiano dei trapianti di rene. Fu con lui negli anni '50 prima all'ateneo di Pisa, quindi a Perugia con il prof. Mario Selli e di nuovo a Pisa, nel '64. Con Selli prese poi la docenza universitaria e lo affiancò nell'attività operatoria, assieme ai professori Servadio e Colizzi. Abitava a Pisa, sul Lungarno Galilei, da dove oggi alle ore 15 partiranno i funerali per la chiesa parrocchiale di San Martino. Lascia la moglie Lina e le figlie Rosa, Stefania e Cristina. La famiglia chiede non fiori ma offerte per la parrocchia.

Sicari divenne primario di chirurgia generale all'ospedale di Carrara nel 1969 ( lasciò la struttura per il pensionamento nel anno 2006). Continuò il lavoro di sala operatoria a Lucca presso la clinica San Camillo di Vittoria Apuana fino al 2010, con un complessivo attivo di oltre 60 mila interventi ("occorrono cinque chirurgi per arrivare a queste cifre," era solito dire).

La sua prima operazione fu il 7 luglio del 1957 a Perugia; la prima a Carrara il 16 settembre 1969: tre resezioni gastriche in una giornata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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