Attenzione
Raccolta rifiuti a rischio tagli
Allarme di Angelo Fruzzetti (Cgil): le due aziende hanno chiesto più soldi per gestire il servizio
AULLA. «C'è il rischio che il servizio di raccolta dei rifiuti sulle strade in Lunigiana possa subire un ridimensionamento». A dirlo chiaramente è Angelo Fruzzetti, responsabile provinciale servizi pubblici della Cgil, a seguito dello stop alla gara indetta dall'Unione di Comuni montana della Lunigiana per l'affidamento del servizio di nettezza urbana e di gestione dei rifiuti urbani e assimilati in forma differenziata nei Comuni di Aulla, Bagnone, Casola, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Tresana e Villafranca.
Il pensiero corre subito ai mesi terribili dell'emergenza Aimeri, quando i circa settanta lavoratori che effettuano il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti in Lunigiana, con grande senso di responsabilità, evitarono che la situazione precipitasse a causa delle inefficienze della ditta Aimeri, per la precisione nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2012. Quindi, potrebbero esserci pesanti ripercussioni sul servizio di raccolta differenziata sulle strade, attualmente effettuato dall'associazione temporanea di imprese costituita dalla società cooperativa Arca di Cascina di Pisa e dalla società a responsabilità limitata San Germano di Pianezza di Torino.
Ma una via d'uscita c'è e Fruzzetti la indica con altrettanta chiarezza: «Le due aziende hanno chiesto più soldi per gestire il servizio. Pertanto, visto che la gara stoppata prevedeva un appalto da 49 milioni di euro su sette anni, la cosa più ragionevole è dare sette milioni di euro per una proroga annuale o la metà per una proroga semestrale. D'altronde, se l'Unione di Comuni aveva emesso un bando di gara che prevedeva un appalto da 49 milioni di euro, appunto da sette milioni di euro l'anno, non vedo grandi ostacoli» aggiunge Fruzzetti.
In caso contrario, questo il messaggio del sindacalista della Cgil, il servizio potrebbe ridursi, visto che l'associazione temporanea di imprese costituita dalla società cooperativa Arca di Cascina di Pisa e dalla società a responsabilità limitata San Germano di Pianezza di Torino sarebbe in difficoltà nel sostenerlo alla stessa cifra dello scorso anno.
L'allarme lanciato da Fruzzetti arriva dopo che il presidente dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, Cesare Leri, non ha rilasciato dichiarazioni: «La prossima settimana si riunirà la Conferenza dei sindaci e in quella sede vedremo il da farsi» si è limitato a dire Leri. Lo stop alla gara, ovviamente, significa anche stop al relativo appalto, che avrebbe avuto la durata di sette anni e il valore di 49 milioni di euro. Lo ha deciso il Tar, accogliendo la richiesta di sospensiva chiesta dall'Autorità per il Servizio di Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani Ato Toscana Costa (rappresentato e difeso dall'avvocato Germano Scarafiocca). Il ricorso era proprio contro l'Unione di Comuni montana della Lunigiana (avvocato Domenico Iaria) e il suo obiettivo era l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della determinazione del dirigente dell'area tecnica-ambientale dell'Unione di Comuni del 24 dicembre scorso e del relativo bando di gara pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea il 28 dicembre. Si chiede anche di annullare (e sospendere) il disciplinare di gara e il capitolato speciale d'appalto, approvati con la determinazione dirigenziale del 24 dicembre 2013.
In particolare, secondo i giudici amministrativi, «l'affidamento autonomo del servizio da parte dell'Unione di Comuni può creare incertezze di mercato nell'ambito di competenza dell'Autorità Ato rifiuti, incidendo negativamente sulla procedura che la stessa sta espletando». Da qui, l'accoglimento della domanda cautelare. Pertanto, tutto sospeso: gara e affidamento. Se ne parlerà all'udienza pubblica fissata per il 14 maggio prossimo.
Gianluca Uberti
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