Sicurezza
La Cgil: vanno azzerate le consulenze in Gaia
Secondo il sindacato Filctem l’azienda deve verificare se ha figure professionali in grado di svolgere attività per cui sono stati chiamati professionisti esterni
CARRARA. Sul tema delle consulenze attivate dall’azienda Gaia che gestisce il servizio idrico nel nostro territorio, la segreteria provinciale Filctem Cgil sostiene che le consulenze esterne andrebbero superate.
«La nostra organizzazione è in queste settimane impegnata nello svolgimento del suo XVII Congresso. Nel documento congressuale – dice il sindacato in una nota – che vede come prima firmataria la segretaria generale Susanna Camusso e sottoscritto dalla totalità del gruppo dirigente della Cgil nazionale, indichiamo, come una delle priorità d’intervento nel settore della pubblica amministrazione, l’azzeramento delle consulenze. Gaia Spa è una società in house, a capitale interamente pubblico che gestisce un servizio pubblico e che, giuridicamente, è sottoposta al controllo analogo da parte degli enti pubblici che la controllano».
«Le consulenze, oltre a rappresentare un notevole costo aziendale, in molti casi mortificano le professionalità presenti all’interno delle realtà interessate e generano apatia e demotivazione nei lavoratori». Secondo il sindacato, forse il lavoro di consulenti esterni avrebbe potuto essere svolto da personale dipendente dell’azienda; e il ricorso al professionista esterno dovrebbe limitarsi a casi eccezionali.
«Tutto ciò premesso auspichiamo, quindi, che gli amministratori di Gaia Spa promuovano un’attenta verifica della pianta organica della società per accertare: se vi sono margini per un migliore e più produttivo impiego delle risorse umane eprofessionali disponibili; se, all’interno dell’azienda, sono presenti figure professionali idonee allo svolgimento delle attività per le quali l’azienda si è avvalsa di professionisti esterni».
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