Il Tirreno

Il Comune dice addio all’ultima auto blu

Il Comune dice addio all’ultima auto blu

Venduta anche l’Alfa, sindaco e assessori in trasferta con mezzi propri o in treno. «Abbiamo risparmiato 317mila euro»

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MASSA. Gli amministratori scendono dall’auto blu. Definitivamente.La giunta Volpi ha deciso di vendere anche l’ultima auto blu rimasta nel garage di palazzo civico, un’Alfa Romeo 159 1.9 JTD acquistata nel 2009. Lo scorso anno, in ottobre, il sindaco si era sbarazzato delle due Bmw in dotazione all’amministrazione: l’ammiraglia 730 d Futura superaccessoriata (interni in pelle, tv..) acquistata dal sindaco Neri per 72.500 euro (nel 2004) e la Bmw 530 d. La vendita delle due auto era fruttata 10.500 euro, ricavato con cui il Comune intende acquistare uno scuolabus usato. Restava l’Alfa, semi-inutilizzata: le schede di viaggio degli ultimi mesi sono state tre-quattro. Ora è in concessionaria anche questa.

E il sindaco, gli assessori, i dirigenti e i funzionari che devono andare in missione? Con l’auto propria, o in treno, è la scelta dell’amministrazione.

L’opzione “auto blu free” è l’ultimo atto, per ora, della politica taglia spese dell’amministrazione Volpi, il tratto distintivo – per qualcuno un’ossessione – di questa nuova giunta. «Ci è sembrato giusto mettere in vendita anche per recuperare risorse, per quanto limitate, che saranno destinate al sociale ed all'istruzione. E così diventeremo un capoluogo di provincia senza auto blu. Una rarità.

Non si tratta di una scelta ideologica, ma della logica conseguenza di un percorso, quello della razionalizzazione delle risorse che riguarda diversi settori. Razionalizzare, infatti, significa provare ad utilizzare al meglio le professionalità all'interno del personale comunale, e quindi azzerare le consulenze esterne a pagamento (da 75.500 a 0). Significa ridurre le spese della telefonia mobile di 1000 euro al mese rispetto ad anno scorso. Significa, ridurre drasticamente i rimborsi per missioni, rinfreschi, giornali e riviste. Il monitoraggio, l'attenzione su questi temi è costante e dà i suoi frutti: tra bilancio 2012 e 2014 le spese per indennità di missione passeranno da 2000 euro a 0, quelle di rappresentanza da 2500 a 0, quelle del gabinetto del sindaco, per prestazioni e prebende varie da 11000 a 0.

A questo si aggiunga che quest'anno la riduzione del numero di assessori andrà a a pieno regime.

E il risparmio alla fine è consistente: rispetto al 2012, la riduzione è di oltre 315.000 euro.

Una cifra consistente per le magrissime casse comunali.

Queste operazioni, sono un segnale tangibile di amministrazione a misura d'uomo, lontana dal concetto di casta, dalle logiche di palazzo ma densamente immersa nelle complessità della società a cui ogni giorno prova a dare risposta.

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