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Rinasce a Carrara una guglia del Duomo di Milano

Rinasce a Carrara una guglia del Duomo di Milano

Prestigioso lavoro della ditta Costa, i fratelli Manuel e Cristiano: «È una grande soddisfazione» Metà opera è quasi ultimata e sarà messa in opera a giugno, l’altra metà sarà pronta a settembre

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CARRARA. Si sono arrampicati sul Duomo di Milano. Hanno lavorato a settanta metri di altezza, e, era lo scorso luglio, con una temperatura record di 36 gradi. “Non si muoveva un filo d’aria” ricordano i fratelli Costa. Dalle loro mani, e dall’alta artigianalità e competenza del loro laboratorio, che ha aperto i battenti grazie al padre Paolo nel 1971 in via Carriona, i fratelli Cristiano (41 anni) e Manuel( 37) hanno “rifatto” per intero la guglia numer 18 del Duomo di Milano, una delle 34 che sono disposte nel perimetro della cattedrale meneghina. O meglio, ci stanno lavorando, assieme a sette dipendenti (“tutti usciti dalla scuola del marmo, proprio come noi - spiegano Manuel e Cristiano - perché quell’istituto è davvero una risorsa per il nostro territorio”) e dai 15 ai 17 prestatori di manodopera chiamati a giornata. Un lavoro di prestigio legato a doppio filo al nome di Carrara. «Il direttore di cantiere dei marmisti della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è un nostro concittadino, lo scultore Gino Giacomelli - spiegano i fratelli Costa - Ci conosce da sempre e sa come lavoriamo visto che ha pure scolpito nel nostro laboratorio: abbiamo cominciato a lavorare per il Duomo milanese 15 anni fa, nel 1999. Da allora abbiamo sempre curato vari lavori di restauro sulla facciata. Questa commessa è la più grossa, al momento, che ci è stata assegnata: è una guglia di 16 metri ed è una di quelle che sono disposte lungo il perimetro della cattedrale, ben visibili quindi anche dalla piazza». «Abbiamo smontato il pezzo originale a luglio - continuano Manuel e Cristiano - un lavoro delicatissimo, a 70 metri di altezza utilizzando una gru apposita. C’era un caldo allucinante e questo ha reso ancora più complesse le operazioni».

Una volta “portata giù” la guglia è stata riprogettata e quindi si è cominciato a riprodurla con quel duomo Candoglia estratto dalla cava di Verbania che produce questo materiale solo per il restauro del Duomo. «La prima parte è quesi ultimata - dicono al laboratorio Costa - la metteremo su a giugno. La prossima invece sarà montata a settembre».

«Ci fa piacere pensare che i nostri nipoti e pronipoti, ammirando il Duomo, possano pensare che c’è la nostra mano in una delle guglie» concludono i fratelli Costa. E puntando tutto sulla grande professionalità continua a lavorare a pieno ritmo, nonostante la crisi: «Fra le nostre ultime commesse una villa in Kwait: portali, capitelli e finiture tutte in calacata scolpito». (a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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