Sicurezza
«Ma non siamo più il sud della Toscana»
Il direttore di Assindustria agli studenti: segnali positivi da marmo e meccanica, investite nei tirocini
CARRARA. «I giovani devono conoscere il territorio e il lavoro che c’è sul territoro. Qui c’è una situazione particolare: basta alzare gli occhi, proprio mentre si viene a scuola, e si possono ammirare quelle montagne che danno anche tanti posti di lavoro».
Così la dirigente Diana Marchini ha aperto i lavori del convegno organizzato allo Zaccagna (e introdotto dal professor Canesi) su “Marmo, export e turismo, chiudere il cerchio fra la scuola e il territorio”.
Un momento di riflessione che ha messo a confronto gli studenti con gli addetti ai lavori, dal direttore di Assindustria Andrea Balestri al presidente di Cna Paolo Bedini, dal geologo del Comune Antonino Cirscuolo al dottor Marcesini dell’Istituto Studi e ricerche della Camera di Commercio.
Dal direttore di Assindustria è arrivato un messaggio preciso ai giovani: quello di guardare con ottimismo il futuro e, soprattutto di usufruire di strumenti importanti come il tirocinio (peraltro prevede il compenso di 500 euro al mese in Toscana) e l’apprendistato.
«Non siamo il sud della Toscana - ha sottolineato il dottor Balestri - Nonostante le difficoltà generali nel territorio continuano a germogliare semi di imprenditorialità tanto nei settori tradizionali che in quelli innovativi. Nella meccanica, nel marmo ed in alcune attività (prodotti chimici, refrattari tecnici, carbonato di calcio, lubrificanti e detergenti) gli indico della produzione hanno recuperato i libelli precedenti alla crisi».
Insomma un’iniezione di fiducia a cui ha fatto seguito una disamina, molto precisa, sulla situazione che stanno vivendo i giovani non solo della provincia apuana ma di tutta la Toscana dove il 53% dei giovani (dati indagine Demopolis 2012) non ha idea di quali siano i settori con maggiori sviluppi occupazionali.
E proprio sul tema dei tirocini e dell’apprendistato e, soprattutto, di una formazione che non si ferma al diploma ha insistito non solo il direttore di Assindustria, ma anche il presidente di Cna, Paolo Bedini.
Da Bedini una proposta importante che ha rivolto agli insegnanti presenti in platea e alla dirigente dell’istituto Zaccagna: «Perché non organizzare fra docenti e imprenditori per studiare un percorso di stage e tirocini a cui poi indirizzare i ragazzi?»©RIPRODUZIONE RISERVATA
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