Il dolore
La rivoluzione dell’iPhone passa da Carrara
Un avvocato e un regista brevettano Sticko: un sistema per fissare il cellulare su qualsiasi superficie
CARRARA. Un passo nel futuro, vincendo la forza di gravità. L’iPhone adesso si “attacca” ovunque. Si può parlare in vivavoce, fare filmati e fotografie. Senza avere il telefono tra le mani.
Una piccola rivoluzione, che arriva da Carrara. L’idea è di due amici, l’avvocato Luca Lattanzi, 34 anni e il regista, Gabriele Lucchetti, 36 anni, che hanno fondato la società Zerogravity che detiene il brevetto dello Sticko.
«Quello di di Sticko è un progetto che parte da lontano - spiegano Lattanzi e Lucchetti - Da un’idea folle: riuscire ad utilizzare i nostri cellulari come mai prima d’ora, ovvero attaccandoli a qualsiasi superficie si voglia. Per fare “selfie”, fino ad ora impossibili, riprese stabilizzate o usare comodamente il cellulare in macchinacome navigatore o vivavoce senza dover utilizzare le mani, rischiare incidenti o sanzioni». «Un anno di sperimentazioni tra resine e colle - continuano - C’è voluto ricerca e passione per riuscire a sviluppare un’idea che tenesse conto di materiali tecnologici unendoli ad un design e a un progetto grafico accattivante. Per questo ci siamo rivolti ad aziende italiane e abbiamo collaborato con grafici nazionali e internazionali per creare tre linee di grafiche completamente originali dedicate a diversi target di età. Tra i nostri collaboratori ci sono grafici inglesi, irlandesi, americani ed ovviamente italiani. Punta di diamante tra i nostri autori è il pittore Giuseppe Veneziano noto agli esperti d’arte come uno dei più affermati e dissacranti pittori italiani».
«Partiti a fine dicembre con la vendita online (su www.sticko.net) e estendendo la campagna di diffusione ai principali social media, abbiamo riscosso immediatamente un grande riscontro da parte del pubblico- concludono Lattanzi e Lucchetti - Tra i principali estimatori, annoveriamo il noto showman Rosario Fiorello che dal momento in cui ha ricevuto le nostre cover le utilizza quotidianamente per l’inizio del suo programma web, l’edicola di fiore. A Carrara siamo invece in due negozi: La Contessa del bengala in piazza Alberica e da “Mai dire Mai” in via Genova».
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