Il Tirreno

Frana di Corsanico, tre mesi di lavoro per la riapertura

di Manuela D’Angelo

Intanto il Tar ha emesso una sentenza sulla diatriba tra Comune e Provincia per i provvedimenti sulla viabilità

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MONTIGNOSO. Frana di Corsanico: per il Tar l'ordinanza del sindaco Narciso Buffoni, che il 22 giugno 2013 riapriva la strada provinciale al traffico di auto e bus, deve essere annullata. Ormai, però, è comunque tardi, perché quell'arteria è chiusa dal gennaio scorso, a causa del crollo del manto stradale. Il caso rimane curioso, visto che provincia di Massa Carrara e comune di Montignoso su questa strada provinciale, sulla sua chiusura e riapertura, hanno discusso parecchio.

Intanto, la sentenza del Tar, depositata il 20 febbraio, non è poi così netta, visto che «dichiara inammissibile il ricorso principale» (quello della Provincia che chiedeva la sospensiva dell'ordinanza di Buffoni che riapriva la strada al traffico), ma allo stesso tempo "in parte accoglie i motivi aggiunti e, per l'effetto, annulla l'impugnata ordinanza n. 88 del 22.6.2013". La competenza di quella strada, in sostanza, era della provincia e non del comune e dunque dovrebbe tornare chiusa.

In realtà la Provinciale 1 è già chiusa, ma non per effetto della sentenza Tar, bensì per i lavori sulla frana di Corsanico. Il aveva fatto bene i suoi conti: al sindaco Buffoni è bastato che il Tar non accettasse il ricorso alla sospensiva della sua ordinanza fino alla sentenza, che sarebbe stata pronunciata già a lavori iniziati, quando cioè non avrebbe avuto più nessun valore.

I lavori sulla Provinciale e sulla frana di Corsanico, oggi riguardano due cantieri aperti: il primo a monte per la regimazione delle acque e la messa in sicurezza di una parte del versante, il secondo per la ricostruzione del manto stradale, crollato il 20 gennaio 2014 dopo gli ultimi eventi alluvionali. Il primo cantiere era in previsione da mesi: si tratta di quei lavori che hanno ricevuto 1,2 milioni di euro di finanziamenti dalla Regione Toscana per un progetto di messa in sicurezza diviso in molti lotti, del valore totale di 6 milioni di euro.

Il secondo cantiere aperto, quello sul manto stradale, è frutto invece del maltempo dello scorso gennaio quando, piovendo sul bagnato come si suol dire, si aprì sulla provinciale all'altezza della frana una profonda spaccatura nell'asfalto, che fece crollare verso valle una porzione di strada.

Quei lavori sono in parte rientrati nel finanziamento ottenuto dalla Regione e in parte hanno goduto di finanziamenti di somma urgenza.

Per un motivo, o per un altro, dunque, la Provinciale oggi è chiusa. Purtroppo la sua riapertura non è prevista in tempi brevi: «Ci vorranno come minimo tre mesi- spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Gianni Lorenzetti- prima che la Provinciale 1 possa tornare praticabile. Sempre che il maltempo dia tregua».

Per il momento, dunque, i disagi dei cittadini di Montignoso continueranno: la viabilità alternativa rimane via Lenzetti, oppure via Tecchioni passando da Massa; per il trasporto pubblico il comune ha organizzato un mini bus che dal centro dei paesi di montagna porta alla fine di via Lenzetti, dove poi passa il bus di linea verso valle.

Si tratterà di capire, invece, se il sindaco Narciso Buffoni, vista la sentenza del Tar, possa intervenire nuovamente sulla provinciale (quando i lavori al manto stradale termineranno) e, magari, aprirla al traffico anche se i lavori di messa in sicurezza sulla frana di Corsanico continueranno per mesi, oppure se dovrà demandare tutto alla Provincia e aspettare indicazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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