Il Tirreno

«Diteci chi ha fatto il buco all’Asl»

«Diteci chi ha fatto il buco all’Asl»

Dopo l’assoluzione di Delvino il centrodestra all’attacco di Rossi. E Barani chiede le sue dimissioni

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MASSA. Il giudice assolve Antonio Delvino per non aver commesso il fatto e la politica si scatena. E chiede che adesso si faccia luce su chi ha determinato la voragine da 270 milioni nelle casse dell’Asl. E se il Partito Democratico governa la Regione, il centrodestra, all’opposizione non perde l’occasione per puntare il dito contro Enrico Rossi, accusato di essere - questi i toni - «il responsabile politico del buco». Il senatore Lucio Barani alza il tiro e arriva a chiedere le dimissioni del presidente della Regione: «La piena assoluzione di Delvino rappresenta la terza conferma in sede giudiziaria della sua totale estraneità, dopo quella del Tribunale del Riesame di Genova (che lo ha scarcerato ndr) e quella del Tribunale del Lavoro (che lo ha reintegrato nelle sue funzioni di direttore ndr). L’ottimo lavoro della magistratura dovrebbe adesso continuare. Politicamente - conclude il senatore lunigianese - sono obbligato a chiedere le dimissioni del presidente Enrico Rossi che dopo la sentenza con la quale il giudice del lavoro lo ricollocava in servizio, con proprio decreto, rimuoveva comunque il direttore generale».

Per Maria Luisa Chincarini, capogruppo di Centro Democratico in consiglio regionale, la domanda da porsi è una: «Giacché ho sempre nutrito piena e totale fiducia nel lavoro della magistratura - e questa è la premessa - vorrei sapere adesso di chi è la responsabilità del crack dell’Asl apuana e chi pagherà per il buco. I cittadini hanno già pagato fin troppo, per non parlare del personale medico e paramedico della regione che, a causa della mancanza di risorse per nuove assunzioni, è costretto a turni massacranti e a stress indicibili».

I consiglieri regionali Stefano Mugnai (vicepresidente commissione sanità) e Jacopo Ferri (Fi) non hanno timore a definire Delvino il “capro espiatorio” di Rossi: «La sentenza - scrivono in una nota - fa cadere ogni velo dalle responsabilità politiche che l’attuale governatore ed ex assessore regionale alla sanità ha sempre rifiutato di assumersi. Il governatore intende ammettere la sua parte in questa vergognosa commedia o cercherà di addossare colpe a qualche altro sfortunato? La sentenza di ieri decreta il crollo definitivo dell’intero teorema costruito dal governatore sulla genesi della voragine di cassa all’Asl. Forse sarebbe necessario ed opportuno che si andassero a verificare le responsabilità politiche».

Non è più soft l’attacco di Giovanni Donzelli, capogruppo Fratelli di Italia in consiglio regionale: «Rossi si frughi in tasca e restituisca i soldi del buco, ne è il responsabile politico. Chi è finito sotto processo accusato dal governatore è stato assolto - spiega Donzelli - e queste sono le stesse persone nominate proprio dall’attuale governatore toscano quando era assessore alla sanità. Rossi è con le spalle all’angolo».

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