Sicurezza
«Con me l’Asl camminava sulle sue gambe»
Dopo la sentenza di assoluzione l’ex direttore Antonio Delvino ripercorre la vicenda del buco e illustra i punti di forza della sua gestione
È stato assolto per non aver commesso il fatto Antonio Delvino. Per il giudice, lui con il buco da 270 milioni nelle casse dell’Asl non ha nulla a che vedere. L’ex direttore è pacato, evita eccessi perché in cuor suo - confida - è sempre stato tranquillo «per la certezza di essere completamente estraneo ai fatti». Non lancia accuse: «Non mi interessa attribuire responsabilità, ho fiducia nella pubblica amministrazione e nella magistratura». Delvino si definisce «un direttore generale più che buono, capace di realizzare politiche di razionalizzazione efficaci» come prima e dopo di lui non se ne sono viste e si riferisce a «bassi tassi di ospedalizzazione, riduzione della spesa farmaceutica, riorganizzazione della guardia medica e dei laboratori di analisi. Con me - conclude - l’Asl camminava sulle sue gambe». (L’intervista integrale sull’edizione del 22 febbraio de Il Tirreno)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
