Sicurezza
Sanremo, Veronica Angeloni conquista il pubblico dell'Ariston
La pallavolista massese si dimostra spigliata con Fazio e la Littizzetto. E promuove bene il volley
MASSA. Bella, bellissima, statuaria. Ma anche pronta di spirito, simpatica. È sembrata più a suo agio lei sul palco dell’Ariston di Sanremo che Fabio Fazio. Veronica Angeloni da Massa, pallavolista della nazionale azzurra, ha davvero in cantato. Pochi minuti sono bastati a lasciare il segno.
Unico momento critico, la discesa dalla scalinata più famosa d’Italia. Del resto lei 1,86 centimetri sulla sua scheda tecnica lo ha detto subito a battuta: «Era meglio se mi mettevo le scarpe da tennis». E invece no, che diamine. Il tacco l’ha portata sopra i due metri (la povera Luciana Littizzetto non si vedeva più) e poi che grazia nel portare uno splendido vestito rosso fuoco. Un lungo abito creato da Michele Del Prete, con un vertiginoso spacco inguinale, gli oblò sul ventre, la scollatura altrettanto vertiginosa che metteva in risalto la giusta curvatura di Veronica. Uno schianto.
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E con il microfono era certamente meno impacciata del grande Armin Zoggeler e non era certo come scendere in campo in palasport: l’Ariston, tre quarti d’Italia che ti guarda. Insomma la lingua può risentire dell’emozione. Veronica invece niente, o comunque non l’ha fatto trasparire più di tanto. Un futuro in Tv? Chissà.
Intanto la piccola che fino a 14 anni giocava nel team del San Carlo Borromeo ne ha fatta di strada. Nel 2001 il suo primo ingresso nel club Italia con la nazionale giovanile di volley, un anno di B1 e opoi serie A. Prima Chieri poi Novara dove si mette subito in luce. L’anno scorso era andata a giocare in Russia ma quest’anno ha trovato casa a Frosinone. Meglio così.
Sul palco dell’Ariston, Veronica ha letto il verdetto del pubblico per la scelta tra le due canzoni presentate dal grande Roberto Sinigallia.
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