Il Tirreno

Beni estimati, parere in dirittura d’arrivo Vicina la nuova legge

Beni estimati, parere in dirittura d’arrivo Vicina la nuova legge

Il vicesindaco Vannucci: «Il Parco? Non è molto influente nel sistema estrattivo di Carrara, interessa una-due cave»

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Trasferta a Firenze per i vertici di piazza Due Giugno che hanno incontrato gli esponenti della Regione per parlare di lapideo: «A breve il parere sui Beni Estimati, entro la primavera la proposta di riforma del regolamento degli Agri» ha annunciato il vicesindaco con delega al Marmo, Andrea Vannucci che sugli effetti del piano Paesaggistico spiega: «E’ ancora tutto da decidere ma secondo me le cave situate dentro il Parco non dovrebbero chiudere».

Il parere del dipartimento di Storia Medioevale e Moderna dell’Università di Roma 3 sui “beni estimati” è pronto e sarà formalizzato nel giro di un paio di settimane: intanto prosegue il confronto tra l’amministrazione regionale e quella carrarese sugli strumenti di regolamentazione del settore lapideo che, di qui a un mese, dovrebbero sfociare nella riforma della legge regionale sulle attività minerarie, la 78/98, e in un nuovo regolamento comunale degli agri marmiferi. E’ questo in sintesi l’esito della trasferta fiorentina dei vertici dell’amministrazione carrarese.

Il sindaco Angelo Zubbani, il vicesindaco con delega al Marmo Andrea Vannucci e il dirigente del settore lapideo Marco Tonelli hanno incontrato ieri gli esponenti dell’amministrazione regionale: «E’ stato uno dei tanti incontri che facciamo. Stiamo lavorando sulla stessa materia, la legge regionale e il regolamento degli agri devono “dialogare” e, ormai da mesi, è in corso un confronto faticoso e quasi quotidiano tra noi e la regione» ha spiegato il vicesindaco Vannucci.

Secondo il numero due dell’amministrazione carrarese, questo lungo lavoro sta per dare i suoi frutti: «Siamo in una fase molto avanzata, tra qualche settimana, diciamo tra un mese, saremo in condizioni di presentare le nostre proposte alle assemblee di riferimento che sono, per noi il consiglio comunale di Carrara, per la giunta toscana, il consiglio regionale» ha spiegato il titolare della delega al Marmo.

Un’opera, quella delle due amministrazioni che secondo Vannucci procede «in parallelo e in sintonia ed è arrivata a uno stadio molto avanzato» tanto che «a primavera avremo pronte le proposte».

E parlando di lapideo, dopo l’approvazione da parte della giunta regionale del nuovo Piano paesaggistico, che prevede in sostanza la chiusura delle cave situate all’interno del Parco delle Apuane, riesce difficile pensare che i vertici dell’amministrazione carrarese non abbiano affrontato anche questo tema: «Non lo abbiamo fatto» smentisce il vicesindaco precisando che all’ordine del giorno c’erano invece la legge regionale sulle attività minerarie e il regolamento degli agri. Detto questo, Vannucci non si tira indietro sull’argomento: «Il Parco non è molto influente nel sistema estrattivo di Carrara… ci saranno al massimo una o due cave che rientrano nel suo perimetro» spiega il vicesindaco, ricordando che «non c’è ancora nulla di definitivo».

Dopo il via libera della giunta toscana, il piano dovrà essere discusso dal consiglio regionale, dove potranno essere presentate modifiche ed emendamenti: «Non si può avere paura del piano paesaggistico, bisogna farlo bene. E’ normale che le cave situate all’interno del Parco debbano avere un regolamento particolare ma, a mio parere, non dovrebbero essere chiuse» ha precisato il vicesindaco di Carrara.

Cinzia Chiappini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web