Il dolore
Auto incendiate, terrore nel condominio
Arrestato con un complice il giovane nipote di uno dei residenti. Il fuoco sarebbe stato appiccato per rancore
SANTO STEFANO MAGRA. Fiamme e terrore in un condominio di via Ungaretti, vicinissimo alla grande rotatoria di via Cisa, nel cui porticato sono state incendiate alcune auto dei residenti.
Una notte di autentica paura dato che il rogo che ha prima avvolto i veicoli, si è in breve alzato fino a raggiungere il soffitto del porticato e i terrazzi degli appartamenti sovrastanti, i cui ignari residenti stavano dormendo.
Solo il provvidenziale intervento di una autopattuglia del Radiomobile della compagnia carabinieri di Sarzana ha evitato la tragedia. Infatti i militari hanno svegliato gli abitanti prima che restassero intossicati dall’acre fumo che, partendo appunto dal porticato, si era incanalato nel vano scale che divide le due ali del moderno edificio a tre piani. E sono stati proprio i carabinieri a intercettare i presunti esecutori del raid, alle cui radici pare ci siano dei contrasti di carattere lavorativo per una lavanderia, tra uno dei residenti nel condominio e un suo nipote carrarese, fermato dai militari assieme a un giovane marocchino.
In seguito sono state scoperte le generalità di entrambi: si tratta del nordafricano 22enne Badr Moussaddaq e del carrarese 23enne Alessandro Masetti, entrambi incensurati.
La vicenda. Poco dopo le 2 di mercoledì notte, un’autopattuglia del Radiomobile in transito sulla via Cisa, poco prima del grande centro commerciale Leclerc, ha notato due individui che provenivano con fare circospetto da una traversa. Insospettiti, i militari hanno loro intimato l’alt, ma uno si è dato alla fuga mentre l’altro veniva subito fermato. Ma la libertà del secondo, il carrarese, è stata di breve durata, dato che neppure un’ora dopo i carabinieri, risaliti alla sua identità, lo hanno arrestato.
Mentre stavano bloccando il primo giovane, i carabinieri hanno notato dei bagliori provenire dalla vicina via Ungaretti, dove appunto stava iniziando a divampare il rogo delle auto. A quel punto è scattato l’allarme generale. I carabinieri hanno allertato i vigili del fuoco, oltrechè richiedere rinforzi e far intervenire il 118. Nel cortile del condominio, trasformato in una sorta di bolgia infernale, le fiamme si stavano levando altissime dato che ben quattro auto e una moto parcheggiate nel porticato erano ormai avvolte dal fuoco.
Sul posto sono arrivati in breve tre automezzi dei pompieri, dato che a quelli della stazione di Sarzana, constatata l’entità dell’incendio, se ne era aggiunto uno del comando di Spezia. Poi tre ambulanze inviate dal 118 e il resto delle forze dell’ordine in servizio nella zona, ossia polizia e Finanza.
Nel frattempo, però, il fuoco aveva oltrepassato il primo piano dello stabile, di fatto alimentato dalle tende parasole dei terrazzi, rischiando così di trasformare in una torcia l’intero edificio, i cui residenti erano stati fatti evacuare dai carabinieri e dai vigili del fuoco. Tra loro anche due bambini, di 2 e tre anni, e un 13enne, poi trasportati a scopo precauzionale al pronto soccorso della Spezia dato che tutti avevano difficoltà respiratorie.
Le loro condizioni e quelle di altri residenti, non sono poi risultate preoccupanti e, alcune ore dopo, tutti sno stati dimessi.
Frattanto in via Ungaretti continuava la lotta contro il fuoco e solo dopo circa 5 ore di lavoro i pompieri sono riusciti a mettere in sicurezza l’edificio che presentava comunque considerevoli danni: del tutto inagibile l’appartamento sopra il porticato, abitato da un anziano che solo grazie al tempestivo intervento dei carabinieri è stato salvato dalle fiamme.
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