Il Tirreno

Statuario, buone solo 6 tonnellate su 100

Statuario, buone solo 6 tonnellate su 100

La scheda della cava con il valore medio più alto del materiale. Barattini: lavorare il monte è come giocare alla roulette

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CARRARA. Un’altra cava. O meglio la cava a cui il Comune attribuisce il valore più alto del prezzo medio (450 euro a tonnellata).

Si tratta della cava 68, Bettogli B, in concessione alla società Bettogli marmi srl (50% della Geimm, della famiglia Soldati, e l’altra metà della famiglia Franchi). Ebbene in questa cava, il cui valore medio stimato dal Comune per i materiali estratti è il maggiore di tutti, i blocchi buoni sono più rispetto alla media: il 20% su 100 tonnellate è statuario prima scelta, e, di questa percentuale, il 30% sono blocchi buoni. Totale: sei tonnellate su 100.

Anche se la percentuale sale rispetto a 1 tonnellata su 100 o 4 su 100 come abbiamo visto in altre cave, sempre secondo le schede di valutazione merceologica messe a punto dal Comune, si tratta sempre di solo 6 tonnellate su 100 di blocchi buoni.

Franco Barattini: la cava? È come una roulette. «Lavorare una cava è come andare a giocare alla roulette. Non sai mai cosa troverai e, soprattutto non vinci sempre».

A parlare è Franco Barattini, uno che di “monte” se ne intende: ha 74 anni e ha cominciato a lavorare nei bacini del bianco a dodici anni, come bagascio, che in gergo è l’apprendista del cavatore. Si svegliava alle 2,30 quando era ancora notte fonda e, assieme ad un gruppo di cavatori, si inerpicava su per i pendii delle Apuane, fino alla cava. Quegli anfratti, quei fronti da dove vengono staccate le bancate, li conosce a menadito. La cava che ha in concessione è al Polvaccio ed è quella da cui Michelangelo estrasse il marmo della Pietà. Quello stesso materiale che oggi viene utilizzato nelle opere più importanti dei grandi artisti contemporanei.

«Siamo a lavorare con la natura, anche se la sai prendere per il suo verso la cava riserva sempre delle sorprese - afferma Barattini - Una bancata può essere buona e perfetta, l’affetti e non perdi nulla. Un’altra invece è tutta rotta e non ci cavi nemmeno un blocco».

E conclude con una massima: «È come quando compri un chilo di noci: poi in realtà quante ne mangi dopo averle spaccate e gettato via i gusci?»

Il geologo Musetti: alta la percentuale di materiale non buono. L’analisi dell’addetto ai lavori, il geologo Carlo Musetti, non si addentra su prezzi e valori medi. Ma, rimanendo sul piano del materiale e dei fronti di cava afferma: «In linea generale quando si taglia una bancata è come tagliare una forma di parmigiano: dentro ci possono essere buchi e il formaggio può essere tutto rotto».

Il consigliere Scattina: da Palazzo ancora nessuna reazione. È stato lui, come consigliere della Federazione della sinistra. a richiedere le schede di valutazione merceologica sul marmo. E, dopo varie pubblicazioni Giuseppe Scattina punta il dito sul fatto che, da Palazzo civico, non ci sia stata alcuna reazione.

«Niente di niente, nè in positivo nè in negativo - dice il consigliere - Sembra quasi che questa cosa non interessi a nessuno. Io poi sono diventato trasparente, nessuno in Comune ha fatto anche il minimo commento».(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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