La protesta
Piazza Bad Kissingen gioiello abbandonato a incuria e sporcizia
Fontana spenta, vasca piena di rifiuti e cicche di sigaretta Brizzi: ma dove è finita la convenzione per la pulizia?
MASSA. Non zampilla più acqua dalla fontana di Piazza Bad Kissingen, fontana che in realtà è uno dei monumenti di marmo più belli della città di Massa e anche il più fotografato, finito addirittura su una pagina della rivista Vogue. Non solo la fontana è spenta, ma il vascone è diventato un enorme posacenere a cielo aperto, un cestino per l’immondizia, con pozze di fango, pacchetti di sigarette, residui di cibo, lattine, bottiglie, fazzoletti di carta e merendine scartate. È sporca ed è un peccato.
Non solo: il fatto che non sia più piena d’acqua permette a tutti di scendere nella vasca, chissà, forse per il gusto del proibito: i bambini giocano tra i fari e i fili scoperti della base della fontana, qualcuno ha visto giovani addirittura arrampicarsi sui grandi blocchi di marmo, quelli che si vedono a distanza di chilometri andando verso monti e, altre testimonianze parlano di una pista di skateboard improvvisata all’interno della vasca e utilizzata spesso al calar della luce. Le pareti sono arrugginite e di notte le luci sono spente. Non va meglio neanche all’esterno del monumento: la piazza in generale soffre di scarsa cura, le panchine di marmo sono “sbeccate”, la sporcizia dilaga. Effetto della spending review, forse, che non ha risparmiato nessuno e che, colpendo tutti gli angoli della macchina amministrativa e dei suoi assessori, ha toccato anche l’opera d’arte, simbolo della città.
Ma chi dovrebbe occuparsi di Piazza Bad Kissingen? Ai tempi dell’amministrazione Pucci esisteva una convenzione con una ditta specializzata in manutenzione idraulica. Ci spiega tutto l’ex assessore Fabrizio Brizzi, il cui settore se ne era occupato personalmente: «Poco dopo l’inaugurazione della piazza decidemmo di affidare, tramite gara, la pulizia interna della fontana ad una ditta specializzata e quella esterna ad una cooperativa, che in più avrebbe seguito anche la fontana della rotatoria di via delle Pinete. Le due convenzioni in totale valevano circa 7.500 euro l’anno. Erano sempre reperibili - continua Brizzi - ogni qualvolta qualcosa non funzionava, si inceppava o doveva essere messo a posto. Ora la fontana è spenta da mesi. Noi supponiamo, ma non ne siamo sicuri, che la convenzione non sia stata rinnovata per problemi economici. E così, oltre a finire nel degrado, si sta distruggendo un’opera d’arte». Rigiriamo la domanda all’assessore ai lavori pubblici Uilian Berti: «Mi sono accorto anche io, durante una passeggiata domenica scorsa, che la fontana era spenta. Ho subito chiamato gli uffici e mi sono premurato di farla riaccendere il prima possibile. Riguardo la pulizia non mi è sembrata così messa male, ma certamente deve essere curata. Di convenzioni io non ne so nulla. Se ne occuperanno gli operai del Comune».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google