Il Tirreno

Il responsabile del servizio 118

«Parti precipitosi: ecco come siamo organizzati»

AULLA. Il responsabile del 118 dottor Roberto Vatteroni dell’Asl replica alle prese di posizione venute dalla Lunigiana. «La dotazione di una culla termica sul Pegaso 3 è destinata al miglioramento...

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AULLA. Il responsabile del 118 dottor Roberto Vatteroni dell’Asl replica alle prese di posizione venute dalla Lunigiana. «La dotazione di una culla termica sul Pegaso 3 è destinata al miglioramento del trasporto dei bambini».

«Le gestanti che vanno incontro ad un parto precipitoso non hanno prodromi tali da consentire un avvicinamento ad alcun Punto Nascita ma partoriscono nei luoghi più disparati; casi di questo tipo sono già accaduti e accadranno sempre in futuro, in quanto eventi naturali. Sono, comunque, parti che in genere si verificano in donne pluripare ed hanno un decorso fisiologico, senza complicazioni. La letteratura medica – spiega l’Asl nella sua nota – riconosce che la miglior tutela sanitaria alla gestante è rappresentata dal "percorso nascita" e dall'assistenza al parto in reparti che assistano almeno 500 donne all'anno. Nel "percorso nascita" vengono inserite sin dall'inizio della gravidanza le future mamme e lo scopo è proprio quello di prevenire possibili patologie congenite o complicanze ostetriche grazie alle indagini diagnostiche che vengono erogate nell'arco delle 40 settimane della gestazione umana. L'assistenza al parto in un adeguato Punto Nascita consente, invece, di avere a disposizione le professionalità, l'esperienza e le strutture di supporto atte a fronteggiare complicanze maggiori, cose che non possono essere garantite in strutture periferiche. Il fatto che esista, poi, un sistema 118 dotato di una procedura di trasporto sanitario di centralizzazione è una strategia di emergenza che consente di ottimizzare i tempi di arrivo all'idoneo Ospedale senza passaggi intermedi in strutture che farebbero solamente perdere ulteriore tempo e con l'assistenza di un medico a bordo, per i rari casi che sfuggono al corretto percorso».

Viene inoltre spiegato che «il Pet di Fivizzano assiste un territorio di circa 10.000 abitanti, quello di Aulla 20.000 e quello di Pontremoli 20.000. L'unico Pet della Lunigiana in cui sono presenti due mezzi Als (ossia con sanitario a bordo) è quello di Aulla. Le missioni svolte dai mezzi Als nel 2013 sono state: nel Pet di Fivizzano 552, in quello di Aulla 1096, in quello di Pontremoli 1038. A Carrara e a Massa, con la solita dotazione di mezzi Als di Aulla (anzi, senza infermieri), ne sono state eseguite rispettivamente 4095 e 4800. Il tutto senza che siano segnalati eventi avversi imputabili a disfunzioni sanitarie». L’Asl aggiunge che il medico del Trasporto Assistito della Lunigiana ha una media di utilizzo per i trasporti assistiti interospedalieri della Lunigiana pari a circa il 25-30% del suo orario di servizio, nel restante 70-75 % è utilizzato come secondo medico per i servizi di emergenza che sono in primis di competenza del medico denominato Charlie 5, in servizio di guardia attiva 24 ore.

Infine, «i medici del 118 in pronta disponibilità notturna dalle 20 alle 8 sono due e vengono utilizzati per il trasporto di pazienti necessitanti di medico a bordo ma in condizioni stabili. Per quelli con patologie più gravi si utilizzano gli anestesisti ospedalieri, gli equipaggi 118 di emergenza immediatamente disponibili e l'Elisoccorso notturno che può atterrare in Campi Sportivi illuminabili vicino agli ospedali».

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