Attenzione
Emergenza casa, presidio sotto il Comune
I promotori si sono presentati anche in consiglio comunale con uno striscione
MASSA. Un capitolo mai chiuso quello dell’emergenza abitativa nel territorio che adesso torna a far parlare di sé.
Scatterà, infatti, a fine mese lo “sfratto” dei dieci nuclei familiari attualmente ospitati alla Turimar, a Marina e, per ora, reali alternative alla strada non ci sono.
A loro si aggiungono altre due famiglie sotto sfratto che si sono rivolte allo sportello anti-sfratto aperto dai ragazzi della Casa Rossa, in via Cairoli. Per un totale, quindi, di dodici famiglie che presto non avranno un tetto sotto cui dormire. Per questo il movimento della lotta per la casa ieri è tornato in piazza, con un presidio sotto il Comune.
Con gli attivisti anche le stesse famiglie con i loro figli, tutti minorenni. Una giornata non scelta a caso visto che alla stessa ora, alle 18, iniziava il consiglio comunale. E in consiglio si sono poi presentati i ragazzi con uno striscione, anche se non è stata concessa loro la parola.
Un presidio volto quindi a richiamare l’attenzione su quel problema mai risolto, ma solo tamponato. «Non è solo la mancanza di case il nodo, ma l’approccio al tema - commentano i militanti del movimento - se al centro delle preoccupazioni ci fossero veramente le persone a nessuno verrebbe in mete di spostarle una volta ogni tre mesi». I dieci nuclei familiari erano, infatti, arrivati alla Turimar solo a dicembre. Quattro usciti dall’occupazione lampo della sede di Bankitalia in piazza Garibaldi, gli altri precedentemente ospitati a Villa Serena, sistemazione che hanno dovuto lasciare dopo lo scoppio di un incendio. Tuttavia i primi di marzo il maxi ostello sulla costa riapre i battenti per la stagione turistica e per le famiglie non c’è più spazio. Per alcuni nuclei, quelli meno numerosi, l’amministrazione comunale, secondo indiscrezioni, sta pensando a un’altra sistemazione provvisoria in un albergo. «Siamo di nuovo al punto di partenza - spiega Aziz, uno dei protagonisti di questa sfortuna avventura - Non c’è pace. Da una casa all’altra, senza sapere che ne sarà di noi».
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