Sicurezza
Coca, in appello carrarese confessa: importammo 300 chili
CARRARA. Colpo di scena al processo in corte d’appello di Genova per la tonnellata di coca sequestrata nell’agosto del 2011 a Pallerone. Uno degli imputati, Alessandro Bernucci, 38 anni, carrarese...
CARRARA. Colpo di scena al processo in corte d’appello di Genova per la tonnellata di coca sequestrata nell’agosto del 2011 a Pallerone. Uno degli imputati, Alessandro Bernucci, 38 anni, carrarese di origine (è nato a Vaprio d’Adda da famiglia carrarese) ha infatti deciso di raccontare che vi era la stessa banda di trafficanti dietro a un’importazione di alcuni mesi precedente a quello scoperto nel porto genovese. Modalità analoghe: la cocaina proveniente dalla Repubblica Dominicana era nascosta in un container di pietre coralline, quella insomma non era una spedizione “di prova”, come sostenuto in precedenza, ma un viaggio “vero”. Egli stesso, ha spiegato Bernucci, dei 300 chili di coca fatti arrivare a Pallerone via mare, si incaricò di trasportarne tre mandate da 80 chili da Aulla a Settimo Milanese. A quanto è emerso, il carrarese avrebbe deciso di confessare per tentare di alleggerire almeno in parte la posizione pesantissima, che in primo grado lo ha portato a una condanna a 20 anni per traffico internazionale. La confessione infatti potrebbe valergli il riconoscimento delle attenuanti generiche e uno sconto di pena. In primo grado la condanna più pesante era stata proprio per Bernucci e per l’avellinese Alfredo Gradisca (che fu arrestato mentre andava a Praga a comprare una Ferrari).
La droga era stata intercettata dai finanzieri del Gico al porto di Spezia, e poi il blitz era scattato in un magazzino nei pressi del mobilificio di famiglia di Pallerone di Giordano Cargiolli, 40 anni, che invece è stato condannato in primo grado a 18 anni e 200mila euro di multa. Presenti in aula ieri a Genova anche gli altri imputati: Juan Carlos Romero Perez, 50 anni, spagnolo di Soria, condannato a 10 anni e 6 mesi; Juan Pablo Ramirez Carvajal, 28 anni di Medellin, colombiano, condannato a 8 anni e 100mila euro di multa; Marco Varisco, 4 anni e 8 mesi.
Prossima udienza (e sentenza) mercoledì prossimo. Per quanto riguarda gli imputati apuani: Alessandro Bernucci è difeso dall’avvocato Giovanni Ricco, Giordano Cargiolli da Marco Valerio Corini. La corte d’appello di Genova è composta dalla presidente D’Angelo, a latere Pareo, relatore Carta, pg Cavasini Lenuzza.
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