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Ambientalisti in gita sui sentieri “della distruzione”

Ambientalisti in gita sui sentieri “della distruzione”

MASSA. Un percorso sulle Alpi Apuane, un percorso “sui sentieri della distruzione”. È la manifestazione organizzata per domenica 2 marzo dalla varie associazioni ambientaliste locali per...

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MASSA. Un percorso sulle Alpi Apuane, un percorso “sui sentieri della distruzione”.

È la manifestazione organizzata per domenica 2 marzo dalla varie associazioni ambientaliste locali per sensibilizzare l'opinione pubblica sul rapporto problematico fra cave e ambiente. Una manifestazione, quindi, non ai margini ma nel cuore della deturpazione ambientale. Giunta alla sua terza edizione consiste in una escursione sulle montagne apuane, ideata da Associazione Amici delle Alpi Apuane, Salviamo le Alpi Apuane, No! al traforo della Tambura, Ferma la distruzione delle Alpi Apuane, Salviamo le Apuane , Gruppo Indipiendentes Apuanos e Amici della Terra Versilia.

La prima è stata effettuata il 21 giugno scorso al Passo della Focolaccia, la seconda il 17 novembre al Canale del Giardino canale ridotto a una pietraia, senza più sorgive, per effetto dello scarico dei detriti dalla soprastante cava Cervaiole. Questa volta il ritrovo è, alle 11, a Campo Cecina a Carrara, prateria a quota 1345 metri, tra la zona dei Pozzi, lo Zucco del Latte, il Monte Ballerino e il Monte Borla. Un luogo con vista mozzafiato sulla costa, sulle isole dell'arcipelago toscano, sul golfo de La Spezia e sull'Appennino, oltre che sul Pizzo d'Uccello e il Monte Sagro.

É l'habitat naturale della Centaurea Montis Borlae e del fiordaliso del Borla, esemplare floreale raro trovato solo alle pendici del Monte Borla. Una ricchezza naturale quindi dove si fanno spazio però anche le attività estrattive, il cui impatto ambientale è ben visibile anche a valle.

«È uno dei più grandi scempi visibili sulle Alpi Apuane – commentano gli organizzatori - Il bacino di Torano e l'assalto alle pendici del Monte Sagro sono la rappresentazione in Terra dell'inferno dantesco. Le vie di arroccamento sono moderni gironi infernali dove l'incessante passaggio dei camion testimoniamo l'ottundimento umano di una condanna alla vita senza paesaggio, senza acqua, senza la bellezza dei fiori, senza la fiera animosa vita delle forme animali».  L'escursione terminerà indicativamente alle 16.

(M.C.)

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