Il Tirreno

«Tante frane, costi alti, zero rimborsi»

«Tante frane, costi alti, zero rimborsi»

L’assessore Orazio Arfanotti fa il punto sulla viabilità di Fosdinovo messa in ginocchio dai cedimenti del terreno

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FOSDINOVO. Un territorio che non ce la fa più. L’acqua dell’ultimo mese ha inferto il colpo finale, quello che rischia di far cadere muri, poggi, interi versanti.

Fosdinovo, il suo centro storico e le tante frazioni collinari che contraddistinguono il comprensorio comunale, sono ai limiti dell’isolamento a causa delle tante e terribili frane di questi giorni.

«In 5 anni che mi occupo del territorio – sbotta l’assessore ai lavori pubblici, Orazio Arfanotti – abbiamo speso di somma urgenza circa 1 milione di euro e dallo Stato ce ne hanno rimborsato la metà. Così non possiamo andare avanti. E con 4 dipendenti ai lavori pubblici come si può stare dietro alla ordinaria manutenzione degli edifici pubblici e contemporaneamente lottare contro le avversità climatiche che stanno mettendo in ginocchio tutto il territorio. Non abbiamo mai fatto le vittime in questi anni, abbiamo cercato di parlare poco e fare il nostro lavoro. Ma ora non è più possibile continuare così».

L’amarezza dell’amministrazione è legata alla frana di Giucano che sta semi-isolando il paese (si arriva da Sarzana con una strada a senso unico messa in sicurezza da poco, ma si stanno valutando i lavori da fare anche nella parte che dalla strada provinciale va direttamente al piccolo paese) e a quella lungo la strada provinciale che porta a Carrara e dove al momento è impedito il passaggio anche all’autobus che porta i bambini a scuola.

E non solo le uniche emergenze.

«Ieri mattina è stato fatto il sopralluogo con il nostro responsabile ufficio tecnico, il geologo, la ditta incaricata dei sondaggi per valutare l’area interessata in quel di Giucano – spiega l’assessore - per avere un’idea precisa di quale intervento c’è da fare ci vorranno almeno 20 giorni. Abbiamo rimesso in sesto la situazione spendendo già oltre 45mila euro tra asfaltatura di una strada e la somma urgenza per mettere in sicurezza un altro pezzo di strada. Nella provinciale 73 per Carrara invece abbiamo richiesto alla provincia una deroga, cioè di verificare la possibilità di far passare anche gli autobus con un divieto esteso solo agli automezzi al di sopra delle 10 ton. Stanno facendo le dovute verifiche e poi, già venerdì, si dovrebbe avere qualche certezza in più».

Ma ci sono anche altri punti difficili sul territorio. «Smottamenti, piccole frane e situazioni da monitorare ce ne sono tante – conclude l’assessore Arfanotti - la più difficile riguarda l’acquedotto di Posterla. C’è un fronte di almeno 150 metri da controllare e abbiamo già dovuto far passare l’acqua nei tubi volanti, sulla provinciale 73 ci sono altri smottamenti importanti e sulla strada che porta a Ponzanello smottamenti di elevata densità. Infine, abbiamo chiuso al traffico la strada tra Carignano e Prulla perché c’è un cedimento della strada per circa 200 metri. In pratica un abbassamento di un metro della carreggiata».

Federico Ricci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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