Il Tirreno

“Sei di Montignoso se...” Ti baciavi al Lago di Porta

di Manuela D’Angelo

Sul gruppo facebook “Sei di Montignoso se...” le abitudini di intere generazioni E ai più giovani: non fate mescolanze tra il nostro dialetto e il massese

3 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. Dopo le esperienze di Massa e di Carrara, nasce anche il gruppo “Sei di Montignoso se…” e non poteva essere diversamente, visto l’enorme successo che questi “raduni” virtuali stanno avendo in tutta Italia.

Il gruppo è ancora giovane, ma promette bene e per chi è nato e cresciuto in questa terra è spassoso confrontarsi con i modi di dire e di fare, riconoscere vecchi personaggi storici, rivedersi in abitudini paesane e rispolverare un po’ di dialetto stretto. Intanto la pagina si apre con una bellissima immagine antica in bianco e nero della Fortezza, simbolo di Montignoso; poi iniziano gli interventi: “Sei di Montignoso se sai chi è lo spazzino col pennato nel cinturone”, scrive un membro del gruppo senza ricordare però il suo nome e chiedendo un aiuto a chi è in ascolto: nessun problema, “era il mitico Vittò dela Zamparina” si affrettano a commentare, tra decine e decine di “mi piace”. Scorrendo, se nello scrivere qualcuno sbaglia una parola in dialetto, va immediatamente corretto perché a Montignoso ci tengono anche perché - qualcuno spiega - troppo spesso ormai i ragazzi parlano un ibrido tra montignosino e massese: “Oh angelo pidje dillo a Massa, a Muntignoso a se dice pigghjia”.

Luoghi ancora oggi suggestivi vengono ricordati con piacere perché sei di Montignoso se “hai passato dei bei momenti alla Fortezza”, oppure se “andavi a scuola alla Giorgini”. Sei di Montignoso anche se “Il tuo dottore è Massimo Baldoni”, figura professionalmente famosa in paese, pare molto più dello stesso sindaco-medico Narciso Buffoni, di cui ci aspettavamo menzione. Tra i ricordi di gioventù, c'è chi scrive che “Se spendevi la paghetta ai video games dalla Mirella”allora sì che potevi dirti un vero montignosino e tanti anche i personaggi protagonisti di aneddoti e barzellette: sei di Montignoso se “conoscevi Sandron il vigile”, ad esempio, oppure se ti ricordi di “Roby Rosi”. E ancora se “andavi a giocare in mezzo al fiume coi girini” ; “se ti sei baciato in sella al motorino al Lago di Porta”, e poi, alzi la mano chi non ha mai detto a Montignoso “Per la settimana bianca davanti alla Baccanella alle 5.00”. C’è anche qualche gradito “classico”: sei di Montignoso se “fai la Pefana” e se “mangi il pane Marocco”, oppure “se pensi che l’aeroporto di Cinquale sia nel comune di Montignoso e ne vai fiero”; e c’è spazio anche per dialoghi curiosi: “Ma io un sono di Montignoso, son di Viareggio! Va bé vediamo un po pó com è sta cittadina”, scrive una giovane da Strettoia; “Oh viareggina! Se ti sposi un moncero lo ius moncero ti naturalizza montignosina”, gli risponde qualcuno che presto viene bacchettato: “In questo gruppo non possono stare persone che scrivono moncero, non è ammissibile”, commentano in riferimento alla parola “moncero” che, tutti lo sanno, per i montignosini è dispregiativa.

Sei di Montignoso anche se “sai chi era Amerigo”, se “alle partite invece di gridare goal, gridi mondellooooo”, se “per San Rocco andavi a fregare i vasi dei fiori e li portavi allo stadio della Renella”, “se dici spesso: tu sen de fora come i terrazzi”.

Un fenomeno quello del gruppo facebook che, c’è da scommetterci, sarà sempre più imponente e segnerà le tradizioni e la memoria di intere generazioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web