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Minaccia e picchia la sua ex: in carcere

Minaccia e picchia la sua ex: in carcere

Prima l’ha insultata su Facebook, poi a San Valentino le voleva regalare i fiori. All’ennesimo rifiuto è diventato una furia

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MASSA. L’ha perseguitata per sei mesi, lei lo ha denunciato tre volte e la procura un po’ di tempo fa gli aveva vietato di avvicinarsi all’ex moglie. Nonostante questo la sera di San Valentino ha tentato il tutto per tutto: si è presentato con un mazzo di rose rosse e una scatola di cioccolatini con l’intenzione di fare pace e ricostruire un matrimonio andato a pezzi l’estate scorsa. Invece la donna, una splendida quarantenne che gestisce un negozio di abbigliamento in centro, gli ha detto no per l’ennesima volta. Scatenando l’ira dell’ex, che l’ha spinta in terra e l’ha picchiata. Fino all’intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile, che lo hanno ammanettato e portato in carcere con l’accusa di stalking e percosse. Per la signora la fine di un incubo, almeno finché lui resterà in cella.

In questi mesi l’ex marito ha fatto veramente di tutto, dalle percosse alle molestie. Prima sul cellulare e poi anche sul profilo Facebook. Iniziava con buone intenzioni, ma lei esasperata chiedeva di lasciarla in pace. Lo implorava. E allora giù una sequela di insulti. Pesanti, perché l’uomo non si tratteneva nemmeno dopo le denunce.

Del resto la commerciante era anche l’unica ad avere un reddito dei due e quindi da quando la loro unione era naufragata aveva avuto un pesante contraccolpo economico. Era disperato, ma nello stesso tempo violento. Il suo comportamento non poteva in alcun modo far pensare a una riappacificazione.

Invece venerdì scorso, per la festa di San Valentino, ha tentato l’ultima carta: è andato dal barbiere e si è fatto bello, poi un salto dal fioraio a comprare dodici rose rosse e in pasticceria a scegliere i cioccolatini che a lei piacevano tanto. Ha indossato l’abito più elegante sperando che potesse esserci il lieto fine. Invece quando la donna lo ha incrociato gli ha detto di andare via. Seccamente. Lui ha insistito, prima con le buone e poi con la solita rabbia. L’ha spinta facendola finire in terra e poi l’ha picchiata. Continuando a ripetere come una litania «hai un altro e io ti ammazzo». Le urla le hanno sentite i vicini e le coppie che andavano a festeggiare il giorno degli innamorati. Sono arrivati i carabinieri e lo hanno ammanettato perché non aveva rispettato il divieto di avvicinarsi all’ex metà. E in più perché aveva alzato le mani. La commerciante è finita all’ospedale a farsi medicare le ferite causate dalle percosse, poi è andata in caserma e ha presentato un’altra denuncia nei confronti di quello che fino a pochi mesi fa era il marito.

L’ennesimo caso di violenza contro le donne fa capire ancor di più qual è la portata del fenomeno nella nostra provincia. Soltanto pochi giorni fa un’altra quarantenne era finita all’ospedale con un timpano sfondato da una sberla del suo ex compagno.

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