Sicurezza
Gli ex colleghi scrivono una lettera aperta «Decisione ingiusta e discriminatoria»
Ecco la lettera in cui I 37 lavoratori di Gaia ex Enel Rete Gas del Comune di Massa esprimono solidarietà al loro collega licenziato: « A seguito di questi fatti i vertici di Gaia, mal...
Ecco la lettera in cui I 37 lavoratori di Gaia ex Enel Rete Gas del Comune di Massa esprimono solidarietà al loro collega licenziato: « A seguito di questi fatti i vertici di Gaia, mal interpretando il racconto di questa lavoratrice, licenziavano il collega e adottavano provvedimenti disciplinari anche verso altri due dipendenti che si erano intrattenuti con lui. Come è facile intuire la decisione di punire questi tre lavoratori ha generato all'interno della sede di Massa un clima di tensione tra il personale proveniente da Enel e quello di Gaia al quale l'azienda non sembra dare importanza ma che giornalmente determinano litigi e complicano gravemente il processo di integrazione tra i dipendenti. Sono trascorsi giorni difficili per questo lavoratore e per la sua famiglia da quando è arrivata la lettera di licenziamento il 19 dicembre». E aggiungono: «L'unica fonte di reddito per questa famiglia era lo stipendio che il lavoratore percepiva in Gaia da oltre un anno dopo 20 anni di lavoro in Enel. In tutto questo periodo i colleghi di Massa sono rimasti in silenzio, vicini a questo lavoratore sperando che in qualche modo potesse esserci da parte del direttore e anche da parte del cda di Gaia una maggiore sensibilità che portasse ad un ripensamento ma evidentemente hanno prevalso altre logiche. Crediamo che dietro a questo licenziamento ci sia la volontà da parte dell'azienda di dare un segnale non solo a tutti i lavoratori di Massa che hanno intrapreso da oltre un anno una causa di lavoro contro Gaia ma anche verso la comunità massese e i propri rappresentanti politici che quasi quotidianamente denunciano i malservizi di questa gestione».
E i colleghi concludono: «Evidentemente in questa azienda si è capaci di adottare il pugno duro solo nei confronti dei meno protetti e in questo caso di un operaio massese primo dipendente licenziato nella storia di Gaia,un triste primato per il Comune di Massa.
Riteniamo che quello che è successo a questo lavoratore massese per le modalità seguite nell'accertamento dei fatti e le successive decisioni assunte dal direttore e dal CdA di Gaia siano un fatto gravissimo. Come lavoratori di Massa ci auguriamo che il giudice del lavoro possa fare piena luce su questa vicenda».
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