Attenzione
Boccone di traverso muore Vincenzo Bugliani
L’ex assessore e consigliere (in coma da due settimane) non ce l’ha fatta Oggi i funerali a Firenze. L’incidente mentre pranzava assieme alla moglie
MASSA. Non ce l’ha fatta Vincenzo Bugliani: ieri mattina ha cessato di vivere all’ospedale dell’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze da una decina di giorni, da quando cioè era stato vittima di un incidente banale quanto micidiale: un boccone andato di traverso.
I funerali si terranno oggi a Firenze (dove Bugliani si era trasferito da tempo), alle 15, partendo da via Savonarola per raggiungere il cimitero di Fiesole. La notizia della scomparsa ha suscitato cordoglio sia a Firenze, dove Bugliani era stato, tra l’altro, assessore in Comune, sia a Massa dove l’uomo era nato e cresciuto.
Vincenzo Bugliani aveva 77 anni, lascia la moglie Ivana e i figli Adriano e Patrizia. natali 77 anni fa. Appassionato di politica, negli anni Sessanta fu eletto anche consigliere comunale nelle liste del Partito comunista. Studente modello, fu ammesso alla Normale di Pisa dove si è sempre distinto per la innata intelligenza e la passione per le materie letterarie. All’esame finale ha conseguito la laurea in Lettere con 110 e lode. Anche la moglie Ivana Rosi, conosciuta durante le tante lezioni è laureata in Lingue e letteratura straniera, insegnante e valida scrittrice con la pubblicazione di importanti trattati.
Dopo la laurea, Bugliani fu subito chiamato all'insegnamento al liceo a Massa, poi con la famiglia si è trasferito a Firenze, per andare a insegnare lì. Ma soventemente ritornava da queste parti, in particolare nella stagione estiva, dove ha parenti e tanti amici che lo stimano. Nel 1990 è stato eletto consigliere comunale a Firenze nella lista dei Verdi e successivamente nel 1999 fu chiamato dal sindaco Leonardo Domenici a ricoprire la carica di assessore all'Ambiente e alla mobilità: anche in questa nuova veste ha contribuito, con l'impegno che lo ha sempre distinto, a risolvere diversi problemi che angustiavano la città gigliata.
Bugliani era stato ricoverato il 4 febbraio scorso, dopo che, durante un pranzo in casa, è rimasto “ingozzato” da un boccone. La moglie di Vincenzo ha provato a far uscire quel dannato boccone che si era incastrato in gola. Ma non c’è riuscita. Quando ha visto il marito diventare paonazzo si è spaventata, ma ha avuto l’accortezza di dare l’allarme. Volontari e medico del 118 sono arrivati quando ormai il professore aveva perso i sensi e sono riusciti a liberargli la trachea. Lo hanno caricato in ambulanza e a sirene spiegate hanno raggiunto il pronto soccorso del Santa Maria Nuova. Lì i dottori però hanno capito che c’era poco da fare e lo hanno ricoverato in terapia intensiva nella speranza che il quadro clinico potesse mutare. Le sue condizioni sono subito apparse disperate perché per troppo tempo si è interrotto l’afflusso di ossigeno al cervello. Secondo i medici i danni cerebrali che ha subito avrebbero lasciato danni devastanti. Ieri, l’epilogo di questo sciagurato incidente con la morte dell’uomo.
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