Finanza
Produttore di Caprio vince il premio La Preda
FILATTIERA. Ha partecipato e trionfato in casa il produttore d’olio, Mario Caldi, vincitore della quarta edizione del premio “La Preda”, svoltosi nei locali della ex scuola elementare di Caprio, al...
FILATTIERA. Ha partecipato e trionfato in casa il produttore d’olio, Mario Caldi, vincitore della quarta edizione del premio “La Preda”, svoltosi nei locali della ex scuola elementare di Caprio, al quale hanno partecipato 47 produttori di olio provenienti da tutta la Lunigiana.
La giuria era formata dai componenti del panel di assaggi della Camera di commercio della Spezia, guidati Mario Lalli che ha anche tenuto la conferenza “L’olio extravergine di oliva in cucina”.
Durante il convegno sono stati sfatati luoghi comuni falsi come l’uso dell’olio di semi per friggere, l’olio extravergine di oliva è nettamente meglio anche per friggere.
Sono intervenuti il sindaco Lino Mori e il consigliere regionale Loris Rossetti, il quale ha annunciato forti investimenti sulla filiera dell’olio di oliva da parte della regione Toscana.
Alle spalle di Mario Caldi si sono nell’ordine classificati Giovanni Leonelli di Scorcetoli, Loredana Lombardini di Olivola, Claudio Tarantola di Teglia e Fra Olio di Caprio.
In particolare i primi 10 oli sono stati classificati extravergini e capaci di non sfigurare con oli di zone molto più rinomate.
L’assessore Alessandro Martinelli così commenta la manifestazione: «Il premio è la scusa per diffondere nei produttori e soprattutto nei consumatori la cultura dell’olio extravergine di oliva, è importante che il consumatore sappia riconoscere i pregi e i difetti dell’olio di oliva per poter acquistare un prodotto almeno sano tra le numerose bottiglie che si trovano in commercio, molte volte anche oli che risultano etichettati come extra vergini, non sono più tali perchè mal conservati. Dal punto di vista dei piccoli produttori, un primo risultato di questi 4 anni di premio e relativi corsi è stato quello di aver risvegliato la passione in molti piccoli privati e ciò si è tramutato nel recupero del paesaggio, infatti molti hanno recuperato antichi oliveti che erano stati abbandonati. Durante la manifestazione sono stati assaggiati gli oli alle persone presenti e infine tenuta l’ultima lezione del corso di assaggiatori che si è svolto nelle scorse settimane sempre nel comprensorio comunale: il tema trattato è quello dell’olio in cucina. Ultima nota: il premio si chiama “La Preda” perchè il nome riprende il termine dialettale che identifica il contenitore in cui veniva conservato l’olio, la preda era una conca come quella del lardo di Colonnata ma fatta di arenaria dove veniva conservato l’olio di oliva, con lo stesso nome sta nascendo una associazione di produttori con lo scopo appunto di promuovere e diffondere la cultura dell’olivo. Lo scorso anno hanno partecipato al premio 55 piccoli produttori, di cui più della metà potevano considerarsi di extravergine».(f.p.)
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