Attenzione
«Occorre capire quali effetti ci saranno sul territorio»
CARRARA. Al momento nelle aree attigue del parco, Carrara ha 8 cave, tutte sotto i 1200 metri. Cava numero 2 a Campocecina, cava n. 177 sulla Brugiana, e una serie di siti ( n. 5, 6, 7, 9, 10, 13)...
CARRARA. Al momento nelle aree attigue del parco, Carrara ha 8 cave, tutte sotto i 1200 metri. Cava numero 2 a Campocecina, cava n. 177 sulla Brugiana, e una serie di siti ( n. 5, 6, 7, 9, 10, 13) a stretto confine con il bacino marmifero industriale carrarese che è totalmente fuori dal parco.
Le cave 2, 6 e 10 sono autorizzate all'escavazione, per le altre citate ci sono pratiche in corso. Il Comune di Carrara comunque sta cercando di capire meglio i contenuti del piano paesaggistico.
E il sindaco Angelo Zubbani è cauto. «Mi auguro che non si arrivi a estremismi né ambientalisti nè di natura opposta. Ci sono margini di tempo per il confronto con la Regione e le categorie, per capire quali potranno essere gli effetti concreti del piano. Il testo va esaminato. Se da un lato è irrinunciabile tenere vive le sensibilità sulla natura e sul paesaggio, il provvedimento deve tenere anche conto delle economie dei territori. Prima che la proposta della giunta regionale vada all’approvazione definitiva, c’è il tempo per organizzare un esame e dire la nostra entrando nei possibili scenari della legge. Non ho ancora, per quanto riguarda Carrara un’analisi tecnica puntuale che mi dica se ci sono eventuali rischi per le cave o l’occupazione».
Zubbani vuole vederci chiaro. «Per ora non mi sento di azzardare alcuna ipotesi. E dico che al momento non è proprio il caso di immaginare scenari apocalittici, né tantomeno di propinare pillole di sonnifero sulla questione».(c.car.)
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