Finanza
Mori passa la mano dopo 5 anni
Lazzeroni: in 2 mandati si è fatto uscire il Comune dall’isolamento
BAGNONE. Mancano poco più di tre mesi alle amministrative, ma già qualcosa si inizia a percepire nell’aria.
Partiamo da Bagnone e Filattiera, che in comune hanno più della data delle elezioni. Entrambi arrivano all’appuntamento con un cambio al vertice anche dal punto di vista dei papabili alla carica. Infatti, mentre per il sindaco di Bagnone, Gianfranco Lazzeroni, si conclude l’iter amministrativo avendo guidato il municipio per due mandati, a Filattiera il sindaco Lino Mori sceglie di lasciare campo a un altro candidato, nonostante sia stato primo cittadino per soli cinque anni.
Bagnone quindi dovrà trovare il volto che dovrà sostituire Gianfranco Lazzeroni alla guida del Comune. Da poco sono state avviate le consuete riunioni che porteranno alla scelta finale. Situazione analoga anche per l’opposizione, anche se parrebbe che le consultazioni siano a un punto più avanzato rispetto alla lista antagonista. Rimane da sciogliere i rumors che si sono alternati in questi giorni di un possibile inserimento di una terza lista, la quale farebbe convergere dentro di sé forze di quel comitato che ha difeso il no alla fusione. Per il sindaco uscente l’esperienza vissuta in questi dieci anni è stata «bella – afferma Lazzeroni – impegnativa, in alcuni casi ha richiesto di sacrificare del tempo alla famiglia. Ho condiviso questo cammino con assessori e consiglieri che hanno aderito con entusiamo al mio progetto. Non è facile riassumere dieci anni di operato in poche parole. Abbiamo aiutato una comunità a venire fuori dall’isolamento, si sono improntate le scelte intorno all’ambiente, puntando su servizi fondamentali come la scuola, aderendo a politiche di sfruttamento delle energie rinnovabili, come il fotovoltaico, ampliando la ricettività e promuovendo la cultura. Ci si è mossi grazie a risorse reperite grazie alla qualità dei progetti presentati, su quasi 15 milioni di investimento, solamente due provengono dalle casse comunali. Auspico che si prosegua su questo cammino, magari ncon una lista che rintracci la figura professionale e che abbracci anche chi, pur proveniete da un background politico differente, voglia solo il bene per il suo comune».
Filattiera vede il traguardo di maggio come punto di svolta. Quasi certo il fatto che sarà un binomio a contendersi la poltrona. Lino Mori si dovrebbe defilare, anche se di qui a maggio potrebbe anche cambiare opinione. Ma questa seconda ipotesi pare venga indebolita dal fatto che nella lista appartenente all’attuale maggioranza si sono aperte le consultazioni tra Pd, Sel, Rifondazione Comunista e Partito socialista.
Pierluigi Bardini, attualmente consigliere, ma con due mandati da sindaco alle spalle, esclude che si possa arrivare alle primarie per scegliere il candidato «non vogliamo di certo aprire una guerra interna – spiega Bardini – anzia vogliamo riuscire ad ottenere una scelta che sia figlia di una decisione politica. Bisogna che si ricostruisca un asse tra il Pd e le altre forze, ricomponendo il quadro del centrosinistra. Il Pd può ambire a riunire le varie anime della sinistra e per farlo c’è bisogno di tutti».
Cristiano Borghini
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