La manifestazione
Mercato coperto, il progetto non parte
Brizzi (28 Aprile): sparito un piano e meno parcheggi, per risparmiare non si risolve il problema
MASSA. Dovevano partire – così aveva promesso l’amministrazione civica – subito dopo le feste Natalizie. Ad oggi, i cantieri per la ristrutturazione dell’ex mercato coperto nono sono ancora stati aperti. E poco si sa delll’ultima versione del progetto, cioè di come e cosa sarà fatto in quella zona degradata della città.
Di sicuro l’intervento, che fa parte dei piani Piuss, sarà ben diverso da quello pensato dall’amministrazione Pucci. Intanto, avrà un piano in meno (non ci sarà quello interrato) e avrà meno posti auto: 80- 90 circa contro i 150-160 del primo progetto.
«Una modifica per noi incomprensibile: per risparmiare soldi (il costo totale scende da 5,1 a 3,4 milioni) peraltro già finanziati, si opta per un intervento che non risolve il problema principale per cui era stato pensato: quello di reperire nuovi posti auto per servire il centro città», dice Fabrizio Brizzi, consigliere della 28 Aprile che sulla questione ha presentato un’interpellanza. «Vero – prosegue l’ex assessore – l’intervento servirà a riqualificare la zona dell’ex mercato. Ma restiamo perplessi: il numero di parcheggi resterà più o meno quello attuale; e in più, anzi in meno, è sparito dal progetto l’impegno della ditta costruttrice a realizzare un piano sopraelevato nel parcheggio all’ex Intendenza, che avrebbe consentito di reperire un’altra trentina di posti auto. Insomma, il cantiere che si aprirà in via Delle Mura, toglierà per almeno due anni posti auto preziosi e, quando sarà completato, non darà benefici in termini di parcheggi».
Ma Brizzi critica anche la decisione dell’amministrazione Volpi di suddividere in tre lotti le opere all’ex mercato. «L’operazione è prevista dalla legge, ma la rotazione delle imprese, una che si occuperà degli scavi, un’altra che realizzerà le opere in cemento, una terza che farà gli allacciamenti e i servizi tecnici rischia di complicare il lavoro e di generare contenziosi e rallentamenti. Meglio sarebbe stato un appalto unico».
Inoltrei, critica ancora Brizzi, «è scomparsa l’opzione dell’acquisto di posti auto che avrebbe portato un abbattimento dei costi , nonostante ci fossero già state decine di manifestazioni di interesse da parte dei cittadini. E, soprattutto, non sappiamo ancora quando partiranno i lavori». (c.f.)
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