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«Caro Matteo, aiutaci...» Operaio scrive a Renzi

«Caro Matteo, aiutaci...» Operaio scrive a Renzi

MASSA. «Caro Matteo», ti scrivo per porti all’attenzione i problemi dei 40 lavoratori e delle loro famiglie che hanno subito un sopruso da imprenditori senza scrupoli, interessati solo al profitto,...

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MASSA. «Caro Matteo», ti scrivo per porti all’attenzione i problemi dei 40 lavoratori e delle loro famiglie che hanno subito un sopruso da imprenditori senza scrupoli, interessati solo al profitto, incuranti del bene più importante, le risorse umane...». Raffaele Angelino, delegato sindacale della Syntech (per la Uilm), scrive al presidente del consiglio in pectore Matteo Renzi per chiedere aiuto. La lettera a Renzi, in cui l’ex lavoratore racconta la vicenda di Syntech, è un altro tassello della mobilitazione “formato famiglia” dei 43 operai del gruppo Estel, in Cassa integrazione da quasi due anni e senza prospettive di ri-occupazione.

Ieri mattina un gruppo di loro, con mogli, figli e parenti, ha dato vita al secondo Family Day: un presidio ai cancelli della fabbrica per richiamare l’attenzione di politica e opinione pubblica sulla loro situazione. Nel pomeriggio è seguito un incontro con i consiglieri comunali del Pd.

Oggi pomeriggio, invece, i lavoratori saranno, ancora una volta con le famiglie, in consiglio comunale, dove lo stesso sindaco Alessandro Volpi presenterà un ordine del giorno sulla vertenza, imperniato su quattro punti: impegno alla reindustralizzazione dell'area, che preveda prioritariamente la ricollocazione delle maestranze Syn-Tech; conferma della destinazione a uso produttivo dell'area; creazione di una cabina di regia tra istituzioni locali e regionali e sindacati; impegno ad agevolare nuovi insediamenti.

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