Il Tirreno

«La corte di Appello di Genova è severa»

«La corte di Appello di Genova è severa»

Parla il presidente dell’ordine apuano Gioè: sono colleghi preparati che non hanno mai dato problemi

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MASSA. Ma in cosa si differenziano gli esami di abilitazione spagnoli da quelli italiani? Quegli tricolori prevedono tre giorni di prove scritte e, dopo sei mesi, gli orali. Il candidato spagnolo, invece, deve affrontare un solo esame e, poi, esercitare la professione per un periodo di almeno tre mesi, cosa che però non sempre accade. Per passare da abogado ad avvocato, poi, basta una prova attitudinale o tre anni di pratica presso un tutor.

Cinque anni fa a Massa era nata anche una società che organizzava questi viaggi della speranza (anzi, della certezza) degli aspiranti avvocati. «Il nostro lavoro consiste nell'aiutare i neolaureati a scegliere la facoltà in cui è più semplice sostenere i nove o dieci esami integrativi richiesti – aveva spiegato Stefano Fialdini, responsabile del servizio della Tecnicad, la società cui fa capo il servizio – alcune università consentono il superamento dei test anche senza una perfetta conoscenza dello spagnolo perché i quiz sono a crocette. Noi indirizziamo lo studente verso le facoltà più accessibili, forniamo dispense e seguiamo tutto l'iter amministrativo». Un percorso che richiede non meno di quattordici mesi e che, appoggiandosi ai servizi di tutoraggio, può costare dai 1.500 ai 2.900 euro, oltre Iva e spese di viaggio. Fialdini si è inventato un vero e proprio lavoro, dato che proprio ai piedi delle Apuane il problema era maggiormente sentito a causa della severità della corte di Appello di Genova. Ed era diventato anche popolare con interviste ai giornali e anche in televisione.

A parlare del fenomeno abogados in salsa massese è il presidente dell’ordine provinciale, Salvatore Gioè: «C’è un pronunciamento della Cassazione che dice chiaramente che gli avvocati abilitati all’estero possono essere iscritti in Italia, noi a questo ci atteniamo. Poi sappiamo che c’è stato il ricorso del consiglio nazionale, ma finché non dice qualcosa l’Unione europea noi rispettiamo la legge. Anche perché devo dire che i colleghi che hanno fatto il passaggio in Spagna li conosco, sono bravi e preparati e non hanno mai dato alcun tipo di problema. Ecco non sapevo che il fenomeno avesse assunto queste proporzioni, ma la corte d’Appello di Genova è davvero un banco di prova difficile da superare».

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