Il dolore
Ko nel referendum il Pd volta pagina
Archiviata l’inattesa sconfitta per il Comune unico di Luni all’orizzonte incombono le amministrative di Castelnuovo
CASTELNUOVO MAGRA. Passato il referendum, la parola alle primarie: ieri le votazioni per il candidato segretario regionale del Partito democratico, con in campo il sindaco di Sarzana, Alessio Cavarra, della corrente renziana, mentre da oggi si volta pagina perché, anche senza il progettato Comune di Luni, visto il netto no alla fusione che hanno pronunciato i cittadini, per Castelnuovo Magra inizia la marcia di avvicinamento alle elezioni amministrative del prossimo maggio.
E i lavori che porteranno alla candidatura per il Pd, uscito un po’ malconcio dal referendum, ma pur sempre partito di maggioranza in Comune, devono cominciare quanto prima con riunioni, primarie e campagna elettorale.
Certo lo spirito non sembra essere dei migliori proprio in conseguenza della netta sconfitta referendaria, ma non ci sono i tempi per stare a ragionare troppo sui motivi della sconfitta: urge nuovo candidato.
Per le primarie, semprechè vengano effettuate, la partita potrebbe essere ristretta tra i giovani assessori e fautori del “Sì” (Micocci e Marchese), il segretario Pd (Bardi), chi non era molto convinto del referendum (il capogruppo Montebello), ex assessori (Ricci, Morachioli) o eventuali esponenti della società civile.
Al momento pare difficile ipotizzare nomi.
Prima di tutto il Pd dovrà cercare di ricompattare il gruppo, elaborare una strategia di governo e poi capire con i propri alleati chi può rappresentare al meglio il dopo-Favini.
Giovedì sera si è tenuta una prima riunione della direzione per commentare il voto referendario e, a detta dei presenti, «il progetto resta sempre valido e non deve essere gettato al macero».
Su questa spaccatura però, che si è aperta proprio a causa del referendum, potrebbero innestarsi conseguenze poco rassicuranti per la maggioranza di centrosinistra che governa il comune: il fronte del “No” seppur composito (centrodestra, M5S, esponenti del Pd) potrebbe anche trovare il collante giusto per mettere in campo un candidato spendibile, che cavalcando il momento favorevole, potrebbe insidiare la carica al centrosinistra.
Le prossime settimane saranno davvero delicate per il Partito democratico al fine di capire come si svilupperà l’intricata questione e quindi scegliere un candidato che sia in grado di riprendere il percorso tracciato per dieci anni dal sindaco uscente, Marzio Favini.
A maggio si vota anche in altri Comuni della Val di Magra: Arcola, Vezzano e Ameglia dove il sindaco Umberto Galazzo è giunto alla scadenza del suo secondo mandato.
I candidati per il centrosinistra (che potrebbero confrontarsi nelle primarie) potrebbero essere Raffaella Fontana (assessore al commercio, turismo, attività produttive, cultura, politiche sociali, pubblica istruzione) e Doriano Caputo, vice sindaco e assessore ad ambiente, difesa del suolo, sport, mobilità e trasporti.
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