Il Tirreno

«Siamo dell’Enel», ma l’anziana insospettita non li fa entrare

CARRARA. Due giovani sui trent'anni, distinti, con soprabiti scuri e borse, si presentano a casa di signora di 82 anni, dicendo di essere dipendenti dell'Enel. Ma lei non si fida. «Ho sentito...

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CARRARA. Due giovani sui trent'anni, distinti, con soprabiti scuri e borse, si presentano a casa di signora di 82 anni, dicendo di essere dipendenti dell'Enel. Ma lei non si fida. «Ho sentito suonare il campanello - racconta la signora - ho aperto la porta che è assicurata con la catena. Vedo due distinti giovani. Uno di questi mi dice che hanno il compito di controllare il contatore dell'energia elettrica perchè a causa dell'interruzione dei giorni scorsi, molti sono andati fuori fase. Leggo ogni giorno il Tirreno e sono aggiornata sul problema delle truffe e dei furti. Così i due giovani non li ho fatti entrare, li ho salutati e ho chiuso la porta. Il giorno dopo vengo a sapere che una mia coetanea che abita in via 7 luglio è stata derubata di soldi e gioielli da due giovani che avevano chiesto di contollare il contatore della luce. Penso che forse erano i soliti che volevano entrare in casa mia».

La signora si meraviglia che dopo tanto parlare di truffe, furti, scippi, ci sia ancora gente che fa entrare in casa delle persone estranee. A volte i derubati, temendo ritorsioni dei malviventi, non presentano denuncia.

Mario Martignoni

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