Italia
Nel mirino il mercato della Lugnola
La commissione bilancio valuta la convenzione del 92: «Percorso lungo»
CARRARA. Come riportammo nel novembre scorso, dopo sei lunghi anni, Cesare Marchi, il macellaio del mercato coperto di via Carriona, ha trovato finalmente un accordo per la propria liquidazione con la Cooperativa “La Rota2”.
Ma l'epopea della macelleria, così come quella del mercato sembra non dover finire mai: «Il concessionario del mercato la “Rota 2” - afferma Marchi - mi ha informato che, seppur l'accordo sia valido, non verrò liquidato che in seguito alla definizione, da parte del Comune, del cambio di destinazione d'uso dell'area». Interpellato il Vice Sindaco Andrea Vannucci, sottolinea che l'Amministrazione non avrebbe ricevuto alcuna proposta in merito: «È chiaro - afferma - che ormai quell'area non potrà più ospitare un mercato rionale, i tempi sono cambiati, noi attendiamo con favore proposte e, devo dire che, finalmente, abbiamo uno strumento nuovo fra le mani che potrebbe permetterci agevolmente di decidere sul futuro di una zona da riqualificare: il regolamento urbanistico che è in via di definizione». «Di idee ne abbiamo sentite tante - aggiunge Vannucci - ma, al momento nulla che andasse al di là delle parole. Come amministratore - aggiunge - io sarei ben felice di trattare su qualcosa di strutturato; per come la vedo io, l'area dovrebbe essere destinata a qualcosa di simile al mercato, al passo coi tempi naturalmente». E non ci sarebbe solo il supermercato, come da tempo si ipotizzava (un ampliamento del Conad sembrava fino ad ora supposizione più verosimile): «Io ci vedrei certo un'area commerciale - conclude il vicesindaco - ma perché no l'abbigliamento o un negozio di mobili o ancora, e questa sarebbe la possibilità che promuoverei con maggior convinzione, un luogo dedicato marmo, alla sua lavorazione o alla vendita o, entrambe le cose».
E intanto, in commissione, è stata ricostruita la vicenda da parte del dirigente al patrimonio Alessandro Mazzelli. Di fronte i documenti che regolano i rapporti esistenti tra Amministrazione e Cooperativa La Rota2, concessionaria dello stabile dal 1992. Diritti della cooperativa cui per contratto spetta la gestione per la durata di 90 anni e il diritto di prelazione al momento di eventuale rinnovo di gestione o vendita. E doveri, naturalmente, che sono stati illustrati, anch'essi per intero, compresa la cauzione, di 200milioni di lire, che non risulterebbe versata da parte de La Rota 2. Dell'area mercatale, pari a 400 metri quadri, la ristrutturazione e la completa gestione spettano al concessionario che ha inoltre l'obbligo di manutenzione ordinaria e straordinaria, pena la decadenza immediata di ogni diritto concessorio e, nel caso, il risarcimento dell'eventuale danno. Le condizioni del mercato coperto però, com'è noto, sono tutt'altro che ottimali.
Questo ha evidenziato il capogruppo del Movimento 5Stelle Matteo Martinelli, trovando, tra l'altro, conferma da Mazzelli: tre sopralluoghi sarebbero stati fatti, nel 2008, nel 2010 e l'estate scorsa, senza contare un sopralluogo dell'Azienda Sanitaria nel luglio scorso. Allarmante, come ha sottolineato dal Nuovo Centrodestra Lanmarco Laquidara, le condizioni in cui, versa a tutt'oggi la struttura e che emergono dalle perizie: impianto elettrico fatiscente, con 5 luci funzionanti in luogo delle 50 esistenti, completa assenza delle luci di emergenza e servizi igienici, pesanti infiltrazioni d'acqua e cedimenti causati dall'alluvione del 2003 e mai sanati. Insomma, un quadro sconfortante, soprattutto se si pensa alla funzione pubblica cui l'area dovrebbe assolvere. «Col segretario generale abbiamo cominciato a lavorare - afferma Mazzelli - ma per giungere a un pronunciamento sarà necessario uno studio interdisciplinare, data la questione estremamente complessa e articolata su più piani». Fatto sta comunque che, al momento non esiste un quadro strutturale complessivo dello stabile e meno che mai la pur minima idea di cosa ne sarà del mercato.
In conclusione? «Ci daremo 4 0 5 mesi di tempo - ha affermato il presidente della Commissione Roberto Conserva (Psi) - in quel momento Mazzelli ci aggiornerà e prenderemo atto di qual è lo stato dell'arte». La convenzione novantennale (ne mancano 68) potrà essere messa in discussione? Presto per dirlo.
Barbara Monaco
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