La manifestazione
«Il bar isolato, lo chiudo per protesta»
Il gestore Dario Montalti ha consegnato le licenze al sindaco Ballerini. Da una settimana un grosso masso blocca la 445
CASOLA. Per un masso all'incirca di un metro di diametro da una settimana è chiusa al traffico dei veicoli l'importante e unica idonea arteria di collegamento tra la Lunigiana e la Garfagnana: la strada regionale 445. Il masso è caduto nel tratto della regionale in località Montefiore-Vimaiola, località già nota perché nel novembre del 2010 una grossa frana provocò la chiusura della strada per diverso tempo. E l'ennesimo blocco alla circolazione, ritenuto in questa occasione eccessivo considerato nella carreggiata è presente solo un piccolo masso, sta destando il malumore della popolazione residente in quel comprensorio, degli automobilisti e autotrasportatori così come per i titolari di piccole imprese e aziende, che già devono fare i conti con la recensione economica.
Ieri mattina, per protesta, il titolare del bar di Vigneta, Dario Moltalti, ha chiuso la sua attività e ha consegnato nella mani del sindaco Riccardo Ballerini le licenze del bar sostenendo «cosa apro a fare il locale se da quando la strada è chiusa non viene più nessuno?».
Ma non è il solo a subire danni enormi dal blocco della circolazione da Casola a Minucciano e viceversa: altri due anziani gestori di un negozio di Vimaiola, Marisa e Alcide sono in difficoltà così come anche le altre attività del comprensorio casolino sono in sofferenza. «La Provincia ha emesso l'ordinanza di chiusura forse senza valutare bene la reale situazione» è il commento del sindaco Riccardo Ballerini che ieri mattina ha incontrato i rappresentanti del Comune di Minucciano e i dirigenti dell'azienda Migra che produce derivati del marmo e con i suoi camion necessita di transitare sulla 445.
«Le nostre attività sono in ginocchio anche a causa dei disagi causati dal recente terremoto e per la crisi economica, per questo mi appello al commissario straordinario della Provincia, Osvaldo Angeli, che tra l'altro è nativo di questo territorio, affinché si interessi e faccia il possibile per ristabilire l'importante viabilità».
E da otto mesi nel territorio casolino c'è un'altra strada di competenza provinciale che è completamente chiusa al traffico per una frana: si tratta dell'arteria che dal capoluogo conduce a Luscignano e quindi a Fivizzano. Qui una frana ha ostruito la carreggiata e ancora nulla è stato fatto con i conseguenti disagi per quanti da Casola devono raggiungere Luscignano. Basti pensare che lo scuolabus per non eseguire più lunghe e tortuose strade alternative, aspetta i bambini residenti a Luscignano al di qua dell'interruzione che viene attraversata a piedi dai bambini, così come per fare arrivare il pane o altri generi alimentari nella frazione gli addetti alle consegne fermano i mezzi e attraversano a piedi.
Insomma situazioni di disagio che in un territorio già penalizzato, necessitano di risposte immediate. Il sindaco Bellerini chiede pertanto l'intervento della Provincia sperando che non accada come in passato sempre nella 445 quando gli interventi sulla grossa frana sempre a Montefiore-Vimaiola subirono grossi ritardi tanto che a oggi così come lo stesso primo cittadino sostiene non sono ancora terminati definitivamente. «Nonostante vennero stanziati 420mila euro – conclude Ballerini - i lavori andarono avanti tra mille ritardi tanto che nel gennaio del 2013 su quel tratto era ancora in vigore l'avviso della Provincia che ordinava il transito dei veicoli dalle 7 alle 19 e lo vietava nelle altre ore e in caso di pioggia e neve. E i lavori non sono stati ancora ultimati nonostante ci sia a disposizione una piccola parte della somma stanziata all'epoca».
Marco Landini
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