Sicurezza
Casa della salute, Carrara più avanti E radiologia assume
Maria Teresa De Lauretis a tutto campo: «A Fossone per ora niente Rsa, ma il dipartimento della prevenzione»
CARRARA. Il direttore generale dell’Asl 1 Maria Teresa De Lauretiis, ospite de “Il Punto” di Antenna3, parla del futuro della sanità apuana: il Noa pronto a inizio 2015, sulle Case della Salute c’è qualche ritardo mentre nel 2014 «assumeremo radiologi e acquisteremo un nuovo macchinario, per ridurre le liste di attesa per ecografia, ecodoppler e risonanze».
Stato di avanzamento dei lavori di realizzazione del Noa. «C’è stata una fase lo scorso anno in cui hanno avuto maggiore attenzione gli altri ospedali toscani, ma ora tocca a noi, tutte le maestranze si concentreranno qui e contiamo di recuperare e, il prossimo febbraio, di essere nella nuova sede» ha spiegato Maria Teresa De Lauretiis che ha poi affrontato anche il tema degli allagamenti nella zona di Viale Mattei. «Quando tutto sarà finito, la situazione sarà migliore grazie agli 8 milioni di euro investiti nella messa in sicurezza idraulica. Nel frattempo però, a cantiere aperto ci sono stati dei problemi, e ci sono ancora. Posso dire che è in corso uno studio con il comune di Massa e la Regione per trovare soluzioni provvisorie, anche a lavori ancora in corso». L’apertura del Noa comporterà una rivoluzione nel modo di intendere la sanità, che dovrà puntare di più sull’assistenza domiciliare e territoriale: in provincia i tempi di degenza sono superiori alla media, e anche se nell’area medica del Noa, i posti letto saranno sostanzialmente gli stessi a disposizione oggi, ci sarà un taglio sui posti nel day hospital: «Ci saranno 15 letti in meno ma noi ci stiamo preparando riducendo fin d’ora le degenze, favorendo le dimissioni e con l’attivazione di 14 letti per le cure intermedie tra il Don Gnocchi e la Rsa di Carrara» ha spiegato il direttore generale.
Case della salute. La vera rivoluzione, infatti, non sarà solo l’apertura del Noa ma anche e soprattutto l’entrata in funzione delle Case della Salute: «E’ più difficile attivare questo nuovo sistema che aprire il Noa» ha ammesso Maria Teresa De Lauretis, confessando che probabilmente, almeno due di queste strutture, non saranno pronte in concomitanza con l’entrata in funzione del Nuovo Ospedale. Sì perché se a Carrara, nella palazzina dell’ex Cup di piazza Sacco e Vanzetti e a Montignoso, le cose procedono bene, le “costruende” Case della Salute di Avenza e via Bassa Tambura sono ancora in una fase più arretrata, sia per problemi legati alle strutture, sia per la difficoltà nel convincere i medici a “trasferirsi”. «Da mesi stiamo lavorando ma non abbiamo ancora inaugurato niente. Se i medici non vogliono venire è più colpa nostra che loro non siamo stati in grado di offrire loro spazi appetibili ma stiamo cercando di recuperare» ha confessato il direttore generale. Con le Case della Salute, verrà attivato anche il sistema di condivisione delle informazioni sui pazienti attraverso un database informatico che permetterà ai medici che si alterneranno nell’assistenza, di avere un quadro clinico preciso e aggiornato sui pazienti. «La casa virtuale è importante quanto quella reale» ha spiegato il direttore generale. Per quanto riguarda poi il nuovo assetto della sanità carrarese, case della salute a parte, Maria Teresa De Lauretiis ha garantito il rispetto degli impegni sottoscritti nel Pal pur invitando tutti, cittadini e amministrazioni, «a tenere l’allerta alta sui finanziamenti perché in Regione ci sono tanti bisogni e, questi soldi non li ha ancora visti nessuno» ha dichiarato il direttore generale, in riferimento ai 15 milioni che dovranno arrivare a Carrara per l’adeguamento strutturale del Monoblocco e gli altri interventi previsti dal Pal.
A Fossone il dipartimento prevenzione. Altro tema tutto “carrarese” è quello della Rsa di Fossone: Maria Teresa De Lauretis ha confermato la volontà di destinare la struttura a dipartimento della prevenzione, pur precisando che l’edificio sarà terminato come “residenza sanitaria per anziani” in modo da poterlo convertire se, in futuro, ci sarà un aumento della domanda, visto che oggi le liste di attesa, in provincia, sono contenute e rientrano nella media fisiologica.
Liste di attesa. E restando in tema di liste di attesa, il direttore generale ha ammesso le difficoltà della Asl1 sui tempi di somministrazione di esami come ecografie, ecodoppler e risonanze: «Sono le nostre criticità» ha dichiarato Maria Teresa De Lauretiis, che ha poi spiegato come l’azienda stia tentando di rimediare. «Sulla risonanza, il problema è che c’è solo un macchinario, e in attesa che entri in funzione quella che dovrà essere installata a Carrara, pur facendola lavorare 12 ore al giorno, non riusciamo a ridurre i tempi di attesa» ha dichiarato il direttore generale, annunciando che la Asl1 ha quindi intenzione di dotarsi di un nuovo scanner, da installare a Pontremoli, in grado di effettuare esami sulla colonna, e assorbire così parte della richiesta. «
L’assunzione di radiologi. Per ecografia ed ecodopplerl, invece, le macchine ci sono e si tratta di aumentare l’offerta: il problema è che c’è poco personale e così nei prossimi sei mesi assumeremo radiologi» ha annunciato il direttore generale. All’immancabile domanda sullo stato di salute delle casse della Asl1, il direttore generale ha infine replicato che l’azienda è «più o meno in pareggio» e che adesso, le risorse liberate con la spending rewiew e i tagli sui costi, non finiscono più a coprire il buco ma possono finalmente, essere investiti.
Cinzia Chiappini
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