Il Tirreno

Torna all’asta il 5 marzo l’ex fabbrica Cementi

Torna all’asta il 5 marzo l’ex fabbrica Cementi

Nuovo ribasso della base di vendita: doveva essere il fulcro del rilancio e invece il complesso rappresenta ancora un pericolo per la pubblica salute

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Doveva essere il punto di riferimento per il rilancio della città, rischia invece di trasformarsi in un clamoroso flop. Stiamo parlando della struttura dell’ex fabbrica Cementi (fabbrica che negli anni ’60 offriva lavora a centinaia di persone) che si trova nell’area di Porta Fiorentina, una struttura che nel corso degli anni avrebbe dovuto ospitare mirabolanti progetti un polo universitario, un centro commerciale, un mega parcheggio. Tanto da essere uno dei punti cardine del Piano di commercio approvato dal consiglio comunale poco più di un anno fa, e che affida proprio a quell’area l’unico polo cittadino dedicato alla grande distribuzione. Eppure la struttura, che è stata posta all’asta dopo il fallimento della ditta privata che ne aveva la gestione, non riesce a trovare un acquirente interessato. La prima asta, l’8 novembre, è andata deserta, si è quindi proceduto ad una seconda, fissata per il 18 dicembre, con una riduzione del prezzo base di un quinto pari a 266.240 euro. Anche in questo caso, buco nell’acqua. E viene da chiedersi se qualcuno vuole davvero investire in quest’area, specie pensando ai notevoli costi necessari per l’abbattimento della struttura e di smaltimento dei prodotti tossici ancora presenti all’interno della fabbrica. Ora è previsto il terzo appuntamento per il 5 di marzo con una base d’asta di 212.992 euro con rialzi minimi di 5mila euro. Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 4 marzo. Per informazioni: il curatore (tel. 06 42013546), www.astegiudiziarie.it. E l’attesa per un acquirente non si basa solo sul fatto di trovare un potenziale appoggio per un rilancio economico della città.

C’è anche l’aspetto del recupero di una struttura fatiscente, pericolosa che è stata lasciata scandalosamente (da tutte le amministrazioni, nessuna esclusa) degradarsi giorno dopo giorno in balia degli eventi.

Un triste biglietto da visita per chi percorre la statale della Cisa subito dopo essersi lasciati alle spalle le meraviglie della Chiesa dell’Annunziata, con l’impietoso confronto su ciò che è stato fatto nei tempi passati e di ciò che viene realizzato adesso. E al di là dell’aspetto estetico c’è una questione che chiama in causa la sicurezza della cittadinanza, come quando la scorsa estate una perdita da una vecchia cisterna all'interno della struttura ha dato vita ad uno sversamento di sostanze oleose e inquinanti confluite in un canale destinato al deflusso di acque. Solo la pronta segnalazione dei cittadini e l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e Arpat ha impedito che il danno assumesse contorni ancora più rilevanti. (r.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa