Il Tirreno

«Subito l’osservatorio sui prezzi del marmo»

«Subito l’osservatorio sui prezzi del marmo»

La richiesta degli ambientalisti: è necessario che il Comune attivi subito i controlli incrociati sul lapideo

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CARRARA. «Istituire subito l’Osservatorio dei prezzi del marmo»: lo chiede Legambiente. «Il nuovo Regolamento degli agri marmiferi, promesso dal sindaco per il luglio 2013, è ancora in alto mare - scrivono gli ambientalisti - ci viene detto che è pronto da sei mesi ma che sarà reso noto solo dopo che la Regione avrà redatto il nuovo testo unico sulle cave, anch’esso ancora in alto mare. Così l’amministrazione, secretando la bozza di nuovo Regolamento perfino alla commissione marmo che, pure, avrebbe dovuto elaborarlo e proporlo, umilia i consiglieri trattandoli da persone poco affidabili. Disapprovando profondamente il comportamento dell’amministrazione, riteniamo che, mentre la Regione svolge il suo lavoro, il Comune dovrebbe sottoporre ad un’ampia discussione la sua bozza di Regolamento per giungere a quella stesura che tutti i cittadini auspicano, sollecitando poi la Regione a recepirne le indicazioni». «In ogni caso - prosegue la nota - se il nuovo Regolamento stabilirà i canoni in base alle stime del valore del marmo effettuate l’anno scorso dal Comune, sarebbe già garantita in partenza una perdita milionaria per le entrate comunali. Basti pensare che il valore dei marmi più pregiati è stato stabilito in 450 euro a tonnellata, quando tutti sanno che il valore reale è quasi 10 volte più alto e la maggior parte è pagata in nero per evadere le tasse».

«È dunque del tutto evidente l’utilità della nostra proposta di istituire un Osservatorio dei prezzi del marmo - spiega Legambiente - che acquisisca il prezzo di vendita di ogni blocco (e la relativa qualità), seguendone i passaggi di proprietà, nonché i prezzi di vendita dei lavorati. Che effettui controlli incrociati dei prezzi (raffronti tra cave e tra intermediari) e· verifichi l’attendibilità dei dati acquisiti e segnali al Comune e all’Agenzia delle entrate i casi di dubbia attendibilità, che possono essere indizi di evasione fiscale. E, infine l’Osservatorio dovrà fornire al Comune il valore di mercato di ogni qualità di marmo, necessario per stabilire il canone base per indire la gara pubblica di assegnazione delle concessioni». «Considerata l’utilità che l’Osservatorio entri in funzione ben prima del nuovo Regolamento - concludono gli ambientalisti - perché il Comune non provvede subito ad istituirlo? »

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