Sicurezza
«Signor sindaco, venga a vedere via Roma»
La presidente storica del Ccn: vasi ricoperti di iuta sporca e sfilacciata, le brutture sono anche queste
CARRARA. «Egregio signor Sindaco, Angelo Zubbani, quanto tempo è che non passa per Via Roma, quella che fino a poco tempo fa era la strada principale di Carrara, il suo "salotto buono"?» Lo chiede Rosellina Crucitti, commerciante del centro e storica presidente del primo consorzio “Carrara in vetrina”.
«Ho la scrivania che guarda la strada, e, anche non avendo molto tempo per guardare fuori, il mio è un osservatorio perfetto. Credo di non averla mai vista passare, se non per qualche occasione molto ufficiale, come non ho mai visto passare, salvo pochissime eccezioni che ringrazio vivamente, nessun assessore o consigliere comunale. Ma come si fa a governare una città senza vederla, senza verificare di persona quello che moltissimi cittadini e commercianti dicono, quello che i giornalisti mettono continuamente in evidenza? Lei parla di volersi confrontarsi con le "sentinelle di strada", di convocare un tavolo, di fare il punto con le associazioni, di ascoltare le ragioni di tutti. Quanto tempo passa? Quante carte devono essere scritte? Quante discussioni devono essere fatte?» «L'elenco delle problematiche della città lo scrissi io quando ero presidente di Carrara in Vetrina, e lei assessore - continua - La invitavo a venire a vedere, ma lei non dette, come quasi tutti gli altri, nessuna risposta, e non venne a vedere. E tutta "la sporcizia" è rimasta identica, anzi è peggiorata. Signor sindaco, lei accetterebbe di avere accanto al portone di casa sua , o accanto alla porta della sua cucina, un, albero piantato in un vaso di plastica scura, rivestito di iuta , che con il passare del tempo si è sfilacciata, sbrandellata, impregnata di ogni genere di odori, che ricorda, passandoci accanto, qualche splendida scenografia di film degli orrori? Penso di no. Eppure via Roma, da quasi due anni, e via Mazzini, da quasi un anno, ne sono piene!» «Venga a vedere. Come può pretendere che la sua famiglia, cioè i cittadini e i negozianti , siano puliti, non disseminino la città di sporcizie, tengano in maggior cura lo spazio che abitano, quando lei, che è il capo della famiglia, non libera la città da questi generi di sudiciume? «Certo che Carrara è bella, ha tutte le pedine per essere la Capitale mondiale della Bellezza, oltre che del Marmo. Ha le pedine ma mancano i giocatori, oramai da diversi anni. Lo posso dire proprio io, che da ragazza venivo da Massa a Carrara per vestirmi, per stare in un bel bar, per vedere un affascinante centro storico, per assaporare con la mia famiglia cultura, cinema, musica. Lo posso dire proprio io, che ho scelto, 18 anni fa, di venire a Carrara con il negozio. Cosa è successo dopo? Non lo so, ma di sicuro, anni fa, i vasi con la iuta lacera intorno non c'erano. Venga a vedere e vedrà che dopo una piccola visita, anche non guidata, non avrà bisogno di commissioni, tavoli di concertazioni e sopralluoghi di esperti».
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