Il dolore
«Il Comune perderà 300mila euro»
M5S: voto contrario in consiglio, rischio di aumento delle bollette
CARRARA. Per il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle sarebbe «un ennesimo regalo alle lobby». Nel mirino la “convenzione per l’espletamento della procedura relativa al servizio di distribuzione del gas naturale in forma associata”: il consiglio comunale ha approvato a maggioranza il punto, ma i 5 Stelle hanno dissentito, spiegandone i motivi nel loro documento.
«La delibera per far partire la gara di affidamento del servizio di distribuzione del gas in forma associata è arrivata in consiglio comunale, dopo ben due rinvii perché di fatto c'era una incertezza totale». Tale servizio passerà da un ambito comunale a uno più ampio, in pratica la provincia, e secondo i 5 Stelle «con la scusa di garantire i consumatori da un punto di vista della sicurezza, della manutenzione e, in teoria, per farli risparmiare grazie alle economie di scala. Il rischio reale però, oltre a provocare la morte di piccole e medie aziende che fornivano questo servizio, sarà quello di regalare a pochissimi operatori questo interessante mercato nel nome di un'economia feudale, con la immancabile conseguenza per i consumatori di ricevere nelle bollette nuovi aumenti. Il Comune inoltre sarà penalizzato perchè riceverà un contributo, da parte del nuovo gestore, inferiore a quello attuale di almeno 300.000 euro». Come spiega ulteriormente il consigliere Matteo Martinelli, «con l’attuale società del gas, il Comune introitava circa 400mila euro annui per la concessione del suolo pubblico, dove c’è la rete del gas. Con un nuovo gestore, secondo quanto prevede la legge, abbiamo calcolato che il Comune incasserebbe meno di centomila euro. Qualche perplessità l’aveva anche la maggioranza. In effetti ci sono scenari incerti (gara, tariffe). Inoltre, si poteva aspettare prima di decidere, perché la scadenza per l’operazione è stata prorogata a luglio». Martinelli ci mette anche il problema dell’attuale governo. Nel documento i 5 Stelle criticano l’amministrazione per «aver mandato il vicesindaco all'improvviso alla prima riunione provinciale senza sapere di cosa si parlava», mentre in commissione bilancio «è stato messo in votazione un documento senza averne preso visione e senza conoscerne il contenuto definitivo». Secondo i 5 Stelle «non c'è stato nessun tentativo dell'amministrazione di garantire i carraresi dal rischio di un aumento delle bollette e di una riduzione degli interventi per migliorare la rete distributiva del gas. A nostro avviso abbiamo perso un'occasione per rispedire al mittente l'ennesimo provvedimento governativo che danneggia i cittadini e gli enti locali, emesso, a nostro avviso, al solo fine di avvantaggiare la lobby della grandi aziende del gas».
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