Il Tirreno

oggi al castello di terrarossa

Il canto per prevenire il disagio

La presentazione del progetto ideato dal Coro Lunigiana

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LICCIANA NARDI. Con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione oggi alle 17 al castello Malaspina di Terrarossa si terrà la presentazione del progetto “cantare insieme”, il canto corale come prevenzione al disagio giovanile.

Ideato dal Coro Lunigiana, ensamble musicale con 42 anni di attività con concerti in tutta Europa, con la fattiva collaborazione dell'Asl 1, del Comune e dell'Istituto Comprensivo I. Cocchi, l'innovativo progetto è incentrato sullo studio, l'analisi, l'utilizzo e la sperimentazione della voce, intesa oltre che come mezzo d'espressione artistico -creativa, quale strumento di conoscenza di sé, di comunicazione verso gli altri e quindi elemento comune di prevenzione al disagio giovanile.

«La voce infatti, questo meraviglioso strumento che tutti possediamo- commenta il maestro e direttore artistico del Coro Lunigiana Primo Ceccarelli- rappresenta la via più immediata e diretta per immergersi nel mondo della musica attraverso il canto corale, senza necessità né di acquisto,nè d'apprendimento di particolari strumenti musicali specifici. Tre ,sono i settori fondamentali che in maniera esauriente abbracciano tutte le potenzialità di questa materia: il ritmo, il canto e il movimento. Il primo, stimola le capacità psicomotorie, la concentrazione e le capacità cognitive, matematiche e di astrazione; il canto comprende l'educazione all'ascolto, una corretta igiene vocale, l'educazione all'intonazione, l'uso corretto della respirazione e della dizione, un rafforzamento delle capacità mnemoniche. Il movimento collettivo, poi ha una potente forza socializzante ed aiuta la coordinazione psicomotoria. Tutti e tre questi aspetti concorrono all'affinamento del senso estetico, all' incremento delle possibilità espressive ed al superamento delle inibizioni e dei blocchi psicologici. I nostri obbiettivi- aggiunge Ceccarelli- sono di fornire agli insegnanti le basi per affrontare una lezione di musica dal punto di vista metodologico,didattico, di alfabetizzazione musicale con le finalità di far divenire l'ora di musica nelle scuole,un momento di crescita sia per gli insegnanti che per gli studenti sfruttando le potenzialità formative ed aggreganti di un linguaggio trasversale ed universale;così facendo si recupera nei ragazzi e negli insegnanti l'aspetto percettivo,sensoriale ed espressivo. E' un modo concreto per far socializzare i giovani stimolando le loro capacità personali alla scoperta del valore insito nel cantare insieme,espresso dal canto corale. Ben volentieri quindi, tutta l'esperienza e professionalità acquisita in oltre 40 anni dal Coro Lunigiana in Italia e all'estero, verrà profusa in questo singolare progetto che vedrà come allievi sia gli studenti che gli insegnanti; un'opportunità in più per debellare il disagio giovanile in questa società malata che spesso stenta ad indicare i valori della vita», conclude.

( m.l.)

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