Il Tirreno

Caos legni in spiaggia Cna: pensiamo al riciclo con la filiera a biomasse

Zubbani: favorevole a un eventuale impianto sulla costa ma per interventi virtuosi di cura di tutto il territorio

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CARRARA. Dalla prossima settimana, meteo permettendo, cominceranno i lavori massicci per ripulire la spiaggia di Marina dalle tonnellate di legname portate dall’ultima mareggiata, e per i quali nel mirino ancora una volta c’è il Magra, e più in generale il problema della insufficiente manutenzione delle aree fluviali. I balneari hanno incaricato una ditta per asportare il materiale e portarlo agli scarrabili che verranno posizionati dall’Amia. Una spesa di qualche centinaia di euro per ogni bagno, che in un anno si moltiplicano se le invasioni “barbariche” di tronchi e altro si verificano più di una volta. La Cna afferma che si può «trasformare una calamità in un’opportunità economica ed energetica per il territorio», e si aggancia alla recente visita del ministro all’Ambiente Andrea Orlando, a Sarzana, dove è stato ipotizzato di raccogliere le tonnellate di legnami arrivate sulle spiagge (in quel caso a Marinella) per farne “energia” o materiale “riciclato” per l’edilizia.

«A parte lo spettacolo indegno che siamo costretti a subire ed il costo per la collettività per la raccolta e lo smaltimento – spiega Paolo Bedini, presidente provinciale Cna – siamo di fronte a quella che potrebbe essere una bella opportunità per il territorio e per il radicamento di una filiera legata alle biomasse spontanee. Se sono d’accordo anche Volpi sindaco di Massa, e Zubbani sindaco di Carrara, sediamoci attorno ad un tavolino e cerchiamo un percorso insieme per sfruttare questa occasione e fare pressione sulla Regione Toscana. Secondo alcune stime il costo per smaltire in discarica il legno che arriva sulla nostra battigia si aggira su 100-150 euro a tonnellata e considerato che tronchi ed arbusti sono classificati come rifiuti solidi urbani, il costo della rimozione ricade sulle già fragili casse comunali. La raccolta della legna è, inoltre, vietata e punibile con multe e denunce». La Cna vede le biomasse come funzionali alla gestione dei bacini dei fiumi che rappresenta «un importante elemento di mitigazione di fenomeni particolarmente distruttivi quali frane, smottamenti ed allagamenti». Da qui la proposta ai sindaci: «La nostra associazione è pronta a ragionare su un progetto di gestione costiero, e di area vasta, magari coinvolgendo anche la Versilia e la parte di Sarzana e Marinella che si è già attivata.E’ evidente che una soluzione va trovata nell’interesse della comunità».

Il sindaco Zubbani è «favorevole» all’idea di un impianto a biomasse magari sulla costa, «ma non avrebbe senso se limitato allo smaltimento dei tronchi in spiaggia. Un impianto del genere deve legarsi a una politica di cura di tutto il territorio, per creare un ciclo virtuoso. Sono disponibile a valutare proposte. Con la Regione si è parlato di un piano decennale per la sicurezza del territorio, e funzioni specifiche le avrà il Consorzio di bonifica che si insedia a fine mese». (c.car.)

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di Redazione web