Il Tirreno

Arci, con Bartolini presidente marmo e movida in primo piano

CARRARA. Nuovo direttivo e nuovo presidente per l’Arci di Massa-Carrara: tra le priorità dell’associazione la questione marmo, a Carrara, e la gestione del centro storico con i problemi legati alla...

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CARRARA. Nuovo direttivo e nuovo presidente per l’Arci di Massa-Carrara: tra le priorità dell’associazione la questione marmo, a Carrara, e la gestione del centro storico con i problemi legati alla movida a Massa. L’Arci guarda al futuro e con il nuovo direttivo allarga il suo orizzonte anche a questioni più strettamente legate all’attualità, dal marmo all’emergenza sicurezza nei centri storici, senza dimenticare ovviamente quelli che da anni sono i settori di intervento tradizionali dell’associazione, come il sociale o l’immigrazione. Le consultazioni di domenica scorsa, a cui hanno partecipato 30 delegati dei 38 circoli iscritti all’associazione, hanno sancito l’elezione all’unanimità del nuovo presidente, Matteo Bartolini, 39 anni, già consigliere provinciale tra le fila di Rc, che succede a Umberto Moisè. Dopo quasi 20 anni alla guida di Arci, Moisè rimarrà all’interno dell’associazione per occuparsi di sociale e detenuti. Ma quali sono i “nuovi fronti” su cui Arci vorrebbe cimentarsi? «Per Carrara penso al marmo, perché come associazione che si occupa di sociale e cultura non possiamo non chiedere maggiore trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche che arrivano dal lapideo - ha spiegato Bartolini - su Massa, invece, la priorità sono le questioni legate alla gestione del centro storico».

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