Il Tirreno

Cjmeco, scatta il monitoraggio dell’aria

Deciso nell’incontro in Regione con Asl, Arpat e Demanio per fare il punto sulle criticità dell’aria

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AULLA. La discarica ex Cjmeco di Pallerone è sempre sotto i riflettori e ora l'Agenzia del Demanio, che è proprietaria dell'area sulla quale sorge la ex Cjmeco, si è detta disponibile a mettere in sicurezza l'area, dove si trovano cumuli di amianto e che ha tutti i requisiti per essere definita bomba ecologica, visto che vi sono abbandonate decine di migliaia di tonnellate di rifiuti. Una novità sicuramente positiva, accompagnata da un'altra che non può non inquietare, ovvero il fatto che dalla prossima settimana sarà attivato un monitoraggio per verificare la eventuale aereodispersione nelle aree esterne al complesso della ex Cjmeco di materiali che possano costituire elementi di attenzione da un punto di vista sanitario.

E' quanto scaturito dall'incontro di ieri mattina presso la Regione Toscana a Firenze, a cui hanno presenziato l'assessore regionale all'ambiente, Anna Rita Bramerini, il commissario prefetttizio, Franca Rosa, il commissario della Provincia, Osvaldo Angeli, e rappresentanti dell'Asl Massa Carrara, dell'Arpat e dell'Agenzia del Demanio. E' stato fatto il punto della situazione sulle criticità che interessano l'area, su cui l'attenzione si è fatta più stringente dopo l'incendio avvenuto il 16 dicembre 2013.

«Una riunione proficua – la definisce l'assessore regionale Bramerini - perché i rappresentanti dell'Agenzia del Demanio si sono dichiarati disponibili a ottemperare all'ordinanza del commissario del Comune, che impone di attuare, in tempi celeri, caratterizzazione e messa in sicurezza dell'area, almeno per quanto riguarda la criticità relativa alla presenza di rifiuti di vario genere contenenti amianto in diverse composizioni».

Infatti, Franca Rosa ha emesso una ordinanza, la n. 12 del 30 gennaio scorso, con cui impone all'Agenzia del Demanio, che è l'ente proprietario dell'area sulla quale sorge la ex Cjmeco, «l'immediata rimozione del cumulo di amianto in fibre libere (fioccoso) e degli altri materiali in amianto (trecce) che sono attualmente all'aperto senza alcuna protezione». Inoltre, il commissario prefettizio ha ordinato all'Agenzia del Demanio «di provvedere alla redazione di un piano per la raccolta, lo stoccaggio e lo smaltimento delle lastre in cemento amianto (e frammenti delle stesse) evidentemente crollate dalle strutture e dalle coperture dei capannoni». Tornando all'incontro di ieri mattina, l'Arpat e l'Asl hanno assunto gli elementi necessari per definire gli interventi di messa in sicurezza dell'area, comunicando che dalla prossima settimana sarà attivato un monitoraggio per verificare la eventuale aereodispersione nelle aree esterne al complesso della ex Cjmeco di materiali che possano costituire elementi di attenzione da un punto di vista sanitario. Nei prossimi giorni la documentazione presentata dall'Agenzia del Demanio sarà sottoposta alla verifica incrociata di Arpat e Asl e del commissario del Comune. Per quanto riguarda il tavolo regionale, è stata confermata la disponibilità a riunirsi periodicamente per seguire e monitorare l'evolversi della situazione.

Gianluca Uberti

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