La manifestazione
«Se solo l’1% di marmo è quello buono»
Scattina (Fds): come è possibile? Nessuno si è mai accorto della stranezza di queste valutazioni sui prezzi dei materiali
CARRARA. È ancora bufera sulla stima ( e il prezzo) dei marmi escavati stabilita dal Comune. Ma soprattutto scatta l’allarme sugli introiti (“troppo pochi” secondo il consigliere di Fds Scattina che ha alzato il sasso sulla questione) che vanno a finire nelle casse del municipio.
La nuova scheda. Un’altra scheda. E, ancora una volta sotto osservazione, una cava di materiale pregiato, in questo caso calacatta, dove, per intenderci il prezzo dei blocchi è stimato di 2500 euro mentre, alla fine il materiale viene valutato dal Comune, come prezzo medio, a 250 euro a tonnellata. Dieci volte di meno.
A sollevare la questione è sempre il consigliere della Federazione di sinistra, Giuseppe Scattina. Il dito, ancora una volta, è puntato sul fatto che, su una media di cento tonnellate, secondo quanto messo nero su bianco nelle valutazioni dell’ufficio marmo, ne viene ritenuta di prima scelta e in blocchi solo una tonnellata. L’1% della produzione totale.
«Come si vede da queste schede - spiega il consigliere - c’è una altra cava di calacatta che produce solo il 10% di marmo calacatta prima scelta e di questo solo il 10 % è in blocchi, cioè da 2500 euro a tonnellata. Questo vorrebbe dire che questa cava produce solo l'1% (il 10% del 10%) di calacatta prima scelta in blocchi del valore di 2500 euro a tonellata».
«Ma come è possibile? - si chiede Scattina - Il sindaco, l'assessore al marmo, il presidente e i commissari della commissione marmo, tutti gli altri consiglieri comunali, il dirigente ed il personale dell'Ufficio marmo non si sono mai accorti della stranezza di queste schede? Forse gli introiti del Comune potrebbero aumentare davvero!»
«Nessuna reazione, come se nulla fosse successo». «La mia battaglia contro il metodo con cui vengono calcolati i prezzi del marmo estratto dai nostri bacini va avanti - sottolinea il consigliere - Non è un problema di pese, ma quello che a mio parere non funziona è il valore calcolato con il metodo attuale». E aggiunge. «Perchè solo a me è venuto in mente di farmi dare le schede di valutazione del materiale escavato? Perché non ci hanno pensato altri politici prima di me? - Si chiede Scattina - Il fatto, vero, è che non c’è informazione, prendo il mio caso personale, fino a due anni fa se mi avessero chiesto cosa sono i beni estimati non avrei saputo rispondere». E il consigliere di Rifondazione punta il dito anche sul silenzio che ha fatto seguito alla sua prima denuncia rispetto a come viene calcolata la stima media dei materiali estratti in cava. «Non ci sono state reazioni - dice Scattina - proprio come se non fosse successo nulla. Sembra proprio che dell’argomento marmo sia meglio non parlarne troppo».
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