Finanza
Protesi acustiche, parola ai malati
Gli anziani hanno testimoniato nel processo contro Bocci. Incombe prescrizione
MASSA. Se non altro ieri mattina l’udienza non è stata rinviata ed è stato possibile ascoltare undici testimoni dell’accusa, ma nonostate questo la prescrizione del reato per i tre imputati alla sbarra è vicina e per questo la procura ha chiesto una calendarizzazione delle prossime sedute per vedere di arrivare alla sentenza di primo grado prima dello stop imposto dai termini di legge.
Il procedimento è quello contro il medico otorino Nicola Bocci, accusato di truffa relativa alla compravendita di protesi acustiche. Secondo il pm Rossella Soffio Bocci aveva redatto prescrizioni false affinché l’Asl rilasciasse le protesi. A processo - seppur con capi d'accusa più leggeri (solo concorso in falso) - anche Andrea Angeloni e Andrea Ceragioli. Diversa la posizione di Alberto Angeloni: il suo legale, Enrico Marzaduri, aveva chiesto e ottenuto il patteggiamento. La pena applicata all'imprenditore delle protesi era stata di un anno e sette mesi. Ad Angeloni erano contestati i reati di truffa, falso e corruzione, gli stessi che il pubblico ministero Rossella Soffio ipotizza anche per Bocci. Dopo la denuncia dell'azienda sanitaria, la procura aveva aperto una lunga inchiesta e il pm Soffio aveva trovato i riscontri ai sospetti dell’azienda sanitaria.
Va detto che anche le difese stanno collaborando per arrivare a una sentenza prima della prescrizione, ma il processo è decisamente sfortunato. Su sette udienze in agenda due si sono svolte regolarmente e cinque sono state rinviate per un problema o per un altro. Ad esempio il cambio del collegio giudicante, avvenuto già due volte. Insomma, una corsa a ostacoli che ha dell’incredibile.
Ieri hanno testimoniato undici pazienti di Bocci, perlopiù anziani che hanno detto di conoscere il medico e hanno spiegato come si erano convinti a ricorrere all’applicazione della protesi acustica. Non è stato semplice, in alcuni casi, riuscire a ottenere informazioni dettagliate che possano servire come prove d’accusa.
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