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SARZANA

Pirati informatici attaccano il sito del Comune

Pirati informatici attaccano il sito del Comune

SARZANA. All'inizio in molti hanno pensato ad un semplice scherzo. D'altra parte immaginarsi che alcuni pirati informatici albanesi potessero prendere di mira il sito istituzionale del Comune di...

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SARZANA. All'inizio in molti hanno pensato ad un semplice scherzo. D'altra parte immaginarsi che alcuni pirati informatici albanesi potessero prendere di mira il sito istituzionale del Comune di Sarzana per perorare la causa del Kosovo, non era esattamente un passaggio logico così scontato. Eppure la schermata che ha accolto impiegati e cittadini ieri mattina non lasciava dubbi: l'aquila bifronte della bandiera albanese e la firma "Albanian Hacker's Terrorist" campeggiavano sotto ad una serie di rivendicazioni di stampo nazionalista. "Siamo hacker albanesi e niente può fermarci, solo Allah", recitava il manifesto dei sedicenti terroristi alla pagina www.comunesarzana.gov.it. A seguire una serie di richieste rivolte con tono deciso alla Serbia (apostrofata con un termine dispregiativo): "1. Rispetto per i diritti albanesi nei territori occupati; 2. Pagamento dei danni di guerra che ci avete causato ; 3. Non cerchiamo pace, ma rispetto e comprensione". Difficile capire cosa avesse a che fare tutto ciò con la città di Sarzana, e in effetti il legame esiste solo a livello "informatico". Obiettivo di Dr. Injection, il nome dell'hacker, e dei suoi complici era semplicemente di sabotare un dominio governativo, che avesse un'estensione .gov.it. Una sorta di medaglia da mettersi al petto nell'ambiente della pirateria informatica, poco importa se si finisce per colpire il sito di una città probabilmente mai sentita nominare prima. In poche ore il problema è stato risolto dai tecnici sarzanesi in comunicazione con quelli della Pubblica amministrazione digitale centrale, e la homepage ripristinata così come tutto il sito di cui viene fatto un "salvataggio" periodicamente, proprio per evitare il rischio che i documenti digitali vadano perduti per sempre. Solo un gesto dimostrativo, che però dimostra come la sicurezza informatica sia oggi un fatto di primaria importanza in un mondo in cui i documenti di carta vanno scomparendo.

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