Sicurezza
Nipote beata della Beatrice A marzo cerimonia in città
CARRARA. La cerimonia a Carrara si farà: per ricordare la “Regina santa” delle Due Sicilie, Maria Cristina di Savoia, nipote di Maria Beatrice D’Este nota in città per due principali motivi: la sua...
CARRARA. La cerimonia a Carrara si farà: per ricordare la “Regina santa” delle Due Sicilie, Maria Cristina di Savoia, nipote di Maria Beatrice D’Este nota in città per due principali motivi: la sua statua troneggia in piazza Alberica, e la nobile ha perpetuato i cosiddetti “beni estimati” delle cave sanciti nel 1751 da un editto della madre Maria Teresa Cybo Malaspina, che fu principessa di Carrara e duchessa di Massa.
Ma la discendente Maria Cristina (1812-1836) moglie di Ferdinando II di Borbone, ha tutt’altra storia. Fervente cristiana, benvoluta perché aveva a cuore poveri e malati, è stata recentemente proclamata beata. E avrà un suo capitolo nelle pagine di Carrara, per iniziativa del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio che ha organizzato una cerimonia per il primo marzo prossimo in città.
Alle ore 11 nel Duomo ci sarà una solenne celebrazione eucaristica proprio in onore della beata. Cerimonia che verrà officiata da don Rodolfo Rossi priore dell’Ordine cavalleresco. Una iniziativa a cui molte autorità sono state invitate dal delegato Dama di Grazia Isabella Bernardini e dal delegato vicario commendatore al merito Edoardo Puccetti, «in nome di Sua Altezza Reale principe Carlo di Borbone Due Sicilie, duca di Castro, gran Maestro del Sacro militare ordine Costantiniano di San Giorgio».
Nel corso della cerimonia verrà consegnata una medaglia d’argento all’imprenditore del marmo Franco Barattini (che fa parte dell’Ordine), per meriti umanitari . E’ in corso di definizione l’eventuale deposizione di una ghirlanda ai piedi della statua di Maria Beatrice.
«Arriveranno “cavalieri” da tutta la delegazione toscana (che ne raccoglie 120 di cui 77 a Massa-Carrara)» – spiega Aggelo Ragnoni della rappresentanza di Massa-Carrara e Pontremoli, cavaliere di merito con targa d’argento.
Insomma, un primo marzo fra presente e passato. All’ombre delle cave, la cui storia fino ai nostri giorni, in qualche modo ora si intreccia anche con quella di una “regina santa”.
Cinzia Carpita
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