Sicurezza
Gaia al contrattacco: abbiamo le tariffe più basse in Toscana
La presidente del gestore idrico replica al segretario Pd: sui distacchi la regolamentazione non è nostra competenza
CARRARA. «Invito il segretario provinciale del Pd di Massa-Carrara, Cesare Leri, ad un incontro, perché i temi da lui affrontati meritano un approfondimento»: arriva immediata la replica del presidente di Gaia, Maria Clorinda Martinengo, all'indomani delle affermazioni del Pd su alcuni aspetti della gestione della società (stipendi e consulenze alte, distacchi, investimenti “versiliocentrici”, bollette alte).
«Le tariffe più basse della Toscana». Innanzitutto, scrive la presidente, «Gaia spa è il gestore del servizio idrico integrato con le tariffe più basse della Toscana. L’attuale metodo tariffario è definito da un’Autorità indipendente, l'Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (Aeeg) che detta le regole sia per i Comuni, all’interno dell’Autorità Idrica Toscana (Ait), che per il Gestore. Il metodo individuato da Aeeg prevede il riconoscimento in tariffa sia dei costi d’investimento che dei costi di gestione. Dall’ultima relazione pubblicata dall’Ait, l’organismo dei comuni che vigila sulla Gestione del servizio idrico, è emerso che Gaia è la Società che ha i costi unitari fra i più bassi dei Gestori della Toscana. Avere tariffe e costi di gestione tra i più bassi della Toscana è un risultato importante per gli utenti di Gaia. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla realizzazione di un piano di riorganizzazione avviato nel 2009, alle soglie di una grave crisi finanziaria della società. In questo periodo GAIA ha realizzato un vasto processo di razionalizzazione organizzativa e di riduzione dei costi, internalizzando importanti attività, come allacciamenti e call center, rinunciando all’acquisto di servizi esterni, e riducendo, fra l’altro, anche il numero dei dipendenti e dei dirigenti. I processi di riorganizzazione hanno riguardato anche la struttura operativa sul territorio. In particolare, l’informatizzazione della programmazione e della rendicontazione dei lavori delle squadre interne e delle ditte esterne, consentiranno alla Società di ridurre sia i tempi che i costi degli interventi, sempre tutto a vantaggio degli utenti».
«I distacchi non regolamentati da noi». «La regolamentazione dei distacchi per morosità è riservata all’Ait su indicazione di Aeeg. E' in queste sedi che possono e devono essere discusse eventuali modifiche al Regolamento. Il Gestore può, come noi stiamo facendo, pubblicizzare tutte le facilitazioni previste dal Regolamento, che contempla particolari forme di agevolazioni sia per gli utenti a basso reddito che per le famiglie numerose. La Società mette a disposizione dell’Utente in difficoltà, che non sia riuscito a pagare la bolletta e si trovi di fronte ad un arretrato consistente, la possibilità di rateizzare l’importo dovuto. In casi particolarmente difficili, attraverso l’utilizzo del Fondo per le utenze disagiate e con l’ausilio dei servizi sociali del Comune, è possibile intervenire per ridurre l’importo delle bollette».
Gli investimenti li decidono i Comuni. Fossa Maestra già partita. Capitolo investimenti. «Il Piano degli investimenti è approvato dall’Assemblea dei Comuni che fanno parte del territorio gestito dalla società. Gli investimenti vengono formulati e programmati in base alle criticità che vi sono sul territorio relativamente ai servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. Seguire qualsiasi altro criterio (per esempio quello della popolazione o delle quote societarie) è in contrasto con le norme di legge che regolano i servizi idrici. Per quanto riguarda i lavori all’impianto di Fossa Maestra, posso comunicare che sono già in corso, e che altri ne sono previsti nel piano che riguarda la balneazione dell’intera costa, anche nel quadro di un accordo di programma che si sta elaborando fra i Comuni e la Regione Toscana».
Rimborso mutui. «La questione del rimborso dei mutui ai comuni è strettamente legata alla capacità della tariffa di generare i fondi necessari a rimborsare i comuni. La tariffa del servizio idrico prevede infatti una componente dedicata a rimborsare i mutui contratti dai Comuni, precedentemente all’affidamento del servizio a Gaia, per la realizzazione di infrastrutture idriche. In realtà il gettito tariffario non è riuscito a generare questa componente di costo. In particolare fra gli anni 2006 e 2012, l’applicazione delle tariffe non è riuscita a generare l’ammontare dei ricavi previsto dal Piano di Ambito, determinando da una parte un credito della Società di quasi 50 milioni, e dall’altra un debito della stessa Società nei confronti dei Comuni di quasi pari importo. Tutto questo è stato confermato dagli stessi Comuni nell’assemblea dell’Ato del dicembre del 2011, durante la quale è stato approvato un piano di conguagli tariffari (2012-2018) che dovrebbe consentire alla Società di incassare e quindi pagare gradualmente l’arretrato delle rate dei mutui ai Comuni».
E la presidente conclude ribadendo l’invito a Cesare Leri per un incontro di persona in cui discutere tutte le problematiche sollevate.
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